Il Tirreno

Lucca

Il primo obiettivo resta una migliore segnaletica

Il primo obiettivo resta una migliore segnaletica

L’assessore Marchini vuole investire risorse per sistemare i tracciati esistenti «La sicurezza è fondamentale, poi si penserà a nuovi progetti e turismo»

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Molti degli ostacoli e delle problematiche affrontate nel nostro test non sono legate ad un intervento errato della pubblica amministrazione. Quanto, come è evidente, dall’inciviltà e dal non rispetto delle regole del codice della strada di molti automobilisti. Alcuni piccoli accorgimenti, oltre ai progetti di prolungamenti dei percorsi ciclabili, sono allo studio del Comune di Lucca. In parte già in corso e già annunciati, in parte in previsione futura.

«Per quanto riguarda viale Puccini è già a gara il progetto per la continuazione su quella strada della pista ciclabile - spiega l’assessore alla mobilità Celestino Marchini -. Per quanto riguarda la via Pisana al momento non posso dire molto. Sicuramente è un asse di accesso alla città importante ma si lega ad un piano di mobilità urbana più ampio che riguarda tutta Sant’Anna».

L’idea, più che la costruzione di una ciclabile, è quella di rendere anche questa zona, come accaduto all’Arancio, San Filippo, Antraccoli e molte altre zone, di abbassare il limite di velocità a 30 chilometri orari.

«A Sant’Anna, poi, abbiamo tolto molte barriere architettoniche e ostacoli dalla pista ciclabile - prosegue Marchini -. In più è stato fatto un lavoro importante per quanto riguarda la segnaletica. Tutto insieme, ovviamente, non possiamo farlo, anche per questioni di risorse, e in questa fase preferiamo privilegiare la manutenzione e il miglioramento dei percorsi ciclabili esistenti piuttosto che pensare soltanto ai vari prolungamenti».

Molte difficoltà le abbiamo incontrate per raggiungere l’ospedale San Luca. «Ho fatto anche io i percorsi ciclabili e ho notato la vegetazione un po’ troppo alta, l’intervento sarà fatto a breve - spiega l’assessore -. Ci sono, poi, tre o quattro punti critici negli attraversamenti, in particolare all’incrocio con via Paganini e l’innesto per la Croce Verde. In alcuni casi possiamo inserire dei segnali di stop per i ciclisti che non vedono bene gli attraversamenti, in altri l’intervento è praticamente impossibile».

Con Marchini parliamo anche di alcune piste “non protette”. «Sono ciclabili di vecchia concezione e io, potessi scegliere, le progetterei con cordoli e divisori di sicurezza - precisa l’assessore -. Ci sono ancora questioni di risorse e budget che, al momento, non permettono di farlo».

Le linee guida che arrivano da palazzo Orsetti, però, sono chiare. «Ho dato disposizioni chiare agli uffici - spiega Marchini -. Prima ci occupiamo della sicurezza, in particolare della segnaletica orizzontale e verticale, poi di quella informativa. In un terzo momento, poi, proveremo a sviluppare quella più “turistica”. Mancano delle indicazioni più dettagliate sui vari percorsi ciclopedonali».

Chiudiamo nella nostra analisi con la pista ciclabile che dal centro della città porta alla zona delle Tagliate. Con lo spostamento del mercato da via dei Bacchettoni nella sua nuova location anche la pista che da porta Santa Maria “sale” lungo via Barsanti e Matteucci rivestirà un ruolo ancora più importante.

«Questa pista ha un solo difetto: i cartelli in mezzo alla carreggiata - afferma Marchini -. La restringono e costringono ad uno slalom un po’ fastidioso. Sono difetti vecchi che noi abbiamo ereditato. Speriamo con il tempo di correggere anche questi».

Alessandro Bientinesi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino