Il presidio
Viale Cadorna, prolungate le modifiche alla circolazione
Le variazioni restano in vigore fino al 31 marzo, l’intervento sarà concluso a maggio Il restringimento occuperà meno di una corsia e il traffico continuerà a doppio senso
LUCCA. Chi vive e transita da viale Cadorna dovrà avere ancora pazienza. Sono state prolungate le modifiche alla circolazione per i lavori di rifacimento del viale, che prevedono la costruzione di un nuovo marciapiede, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la costruzione di una pista ciclabile attigua al marciapiede. La nuova ordinanza relativa alla circolazione, che integra quella di inizio dicembre, resterà in vigore fino al 31 marzo 2017. Le variazioni alla circolazione prevedono il restringimento della carreggiata e il divieto di transito lungo il marciapiede nord, nonché la soppressione temporanea della fermata dell'autobus sul marciapiede.
Il restringimento continuerà ad occupare meno di una corsia. La strada resterà a doppio senso di marcia. Il traffico non verrà modificato. Complessivamente, la conclusione dell'intervento è prevista per il 16 maggio 2017, come programmato nel progetto iniziale. Una volta ultimato il lato nord del viale, il progetto è di realizzare i lavori anche sul lato opposto. Ancora non sono stati stanziati i finanziamenti, ma l’amministrazione spera di poter iniziare nel 2017. Sia il restringimento della carreggiata che il divieto di transito pedonale riguarderanno esclusivamente il tratto di volta in volta interessato dai lavori. La corsia sarà quindi limitata in modo graduale. La prossima fase di intervento sarà divisa in due tappe. La prima riguarderà il tratto fino via Piave, la seconda invece interesserà il segmento di strada che va da via Piave alla circonvallazione. Il nuovo viale avrà un marciapiede unico, senza scalini, ma con scivoli che permettono un passaggio senza barriere che non sia d’ostacolo né ai disabili né a chi pasa con passeggini, accanto ci sarà una pista ciclabile e un’aiuola lungo la strada.
I lavori prevedono inoltre la costruzione di un condotto nuovo per le acque stradali. «Il vecchio condotto non era più funzionale a causa delle radici degli alberi che erano entrate dentro il condotto stesso e avevano portato a allagamenti nella strada e nel marciapiede», spiega il geometra Bernardini che segue l’esecuzione dei lavori dal punto di vista tecnico. Sotto il marciapiede ci sono tutte le tubazioni di gas, acqua e luce dei fabbricati. Le varie ditte stanno verificando che siano a norma. «Se i residenti hanno notato alcune sospensioni dei lavori - aggiunge - queste corrispondono ai tempi tecnici di intervento delle varie ditte, per ognuna di loro c’è una tempistica da seguire e una burocrazia specifica. Ma è importante che le verifiche siano portate a termine perché alcune tubazioni risalgono agli anni ’40 e vanno sostituite».
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