Il Tirreno

Lucca

Un albero per non dimenticare l’orrore

PESCAGLIA. Un cono stretto di pali squadrati e di filo spinato alla cui sommità un faro emana una luce rossastra e dentro, attaccate sui pali, immagini significative dell'olocausto. È l'Albero della...

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PESCAGLIA. Un cono stretto di pali squadrati e di filo spinato alla cui sommità un faro emana una luce rossastra e dentro, attaccate sui pali, immagini significative dell'olocausto. È l'Albero della Memoria, che ricorda il camino di un forno crematorio, e che il Comune, assieme a Pierpaolo Filippini ha allestito venerdì a Pescaglia in occasione del giorno della Memoria.

L'installazione, che rimarrà visibile fino a sabato vuole far riflettere la comunità sugli stermini perpetrati per motivi di razza e di ideali dai nazisti e dai fascisti durante la seconda guerra mondiale. Sono ricordati non solo coloro che hanno sofferto la deportazione nei campi di concentramento tedeschi. Ecco allora che sono presenti le foto dei campi fascisti di Arbe e Janosevac, nella ex Jugoslavia. E la Risiera San Saba di Trieste, l'unico campo di stermino in Italia. E le foto del campo di smistamento di Fossoli da dove transitarono tutti, partigiani ed ebrei. A monito sono inserite nel simbolico camino le foto degli aguzzini che hanno voluto e permesso che tutto questo accadesse.

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