Il Tirreno

Lucca

Un ascensore per salire in “vetta” a palazzo Guinigi

di Emanuela Ambrogi
Un ascensore per salire in “vetta” a palazzo Guinigi

Presentato ai “Custodi” il progetto per il restyling del grande complesso Ospiterà non solo il museo della città, ma anche caffetteria e spazi all’aperto

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LUCCA. Valeva la pena seguire la riunione plenaria dei quattro gruppi di studio dei “Custodi della Città per gli Stati Generali della Cultura”, tenuta all'Agorà. Al di là della verifica dell'avanzamento del lavoro dei gruppi in preparazione delle quattro giornate di studio, dibattito e proposta che dovrebbero tenersi entro novembre, organizzate dai Custodi, estremamente interessante è stato ascoltare il dirigente dell’ufficio cultura del Comune, l'architetto Giovanni Marchi, che ha illustrato il progetto in corso di elaborazione per fare del Palazzo Guinigi non soltanto il museo della città.

L'obbiettivo è infatti renderlo anche una sede per mostre ed eventi, aperta al pubblico 12 ore su 24, tutti i giorni, e dotata di caffetteria, con spazi anche nel giardino all'aperto, con tanto di grande gazebo, e possibilità di accesso all'altana, a metà altezza rispetto alla Torre. Da lì, anche chi non è in grado di arrivare al belvedere tra i lecci, in cima alla torre, può godere di una meravigliosa veduta della città. All'altana si potrà infatti accedere tramite una scala assai meno impegnativa e anche attraverso un nuovo ascensore, che potrà tra l'altro far arrivare al ballatoio, posto a circa metà percorso della torre, in una parte del palazzo confinante.

A rendere attuabile il progetto sono arrivati, a luglio, fondi europei veicolati dalla Regione, che a Lucca ha destinato anche stanziamenti per il progetto legato alla via Francigena, nella quale Lucca è una tappa fondamentale grazie al Volto Santo, meta preferita dai pellegrini. Il progetto per il Palazzo Guinigi, come ha spiegato Marchi, è in corso di elaborazione insieme alla Soprintendenza. L'opera mirabile di restauro, coordinata dall'architetto Francesco Cecati, si era interrotta per mancanza di ulteriori fondi. Da finire c'è ancora il recupero di buona parte del piano terra, dove tra l'altro c'è un colonnato pericolante e transennato, e del giardino. Ma da riorganizzare ci sono anche il secondo e il terzo piano. Nelle intenzioni, il Palazzo, una volta ultimato, dovrebbe ospitare il museo della città in una struttura culturale polivalente, “vetrina” delle eccellenze presenti e passate di Lucca, ripercorrendone la storia e le bellezze. Come hanno ricordato anche i “Custodi”, Lucca di per sé è un Museo all'aria aperta che racchiude al suo interno, circondata dalle famose Mura, quei tesori artistici e architettonici realizzati nel tempo dalla nostra operosa e creativa comunità.

Ma nel Palazzo non ci sarà spazio soltanto per il museo: si ipotizza infatti l'utilizzo delle ampie sale per mostre, eventi e dibattiti, e anche la destinazione forse di un intero piano allo studio, alla ricerca e all'innovazione culturale. Un progetto in sintonia con le proposte dei “Custodi” che sostengono la necessità di iniziative per il recupero della conoscenza della città, del suo patrimonio, della sua storia e delle sue vocazioni, in particolare nei giovani. Inclusa la predisposizione di una segnaletica completa che guidi alla scoperta dei monumenti e della storia cittadina. Obiettivo è affermare il concetto che la città deve essere viva e vissuta per poter al tempo stesso essere polo di attrazione di un turismo sostenibile alla ricerca di identità e bellezze ben conservate e ben proposte, ma inserite in un contesto “vero” e vivace. Nel quale sono tutelati i diritti di tutti, non solo dei lucchesi, considerando la città e il suo territorio un museo diffuso, patrimonio artistico-culturale di interesse nazionale e mondiale.

La città, dunque, bene della collettività. Funzionale a questi obiettivi, ritengono i "Custodi" è quindi l'organizzazione di sistema museale integrato, con il coinvolgimento del volontariato per garantire le aperture. Al centro di questo sistema ci dovrebbe essere proprio il Museo della Città a Palazzo Guinigi. Da pubblicizzare anche grazie ad un marketing territoriale di qualità, con un portale unico aggiornato per la promozione. La nuova riunione plenaria dei gruppi di studio dei “Custodi” è fissata per il 24 febbraio. Intanto sono stati avviati contatti per confronti con tutte le altre associazioni culturali, e anche con le categorie, nel tentativo di poter arrivare ad un progetto ampiamente condiviso da portare alla valutazione delle giornate degli "Stati generali della cultura", da far conoscere alla città e da offrire alle pubbliche amministrazioni come contributo di riflessione sul rilancio di Lucca, sia per il centro storico, sai per il territorio che lo circonda. Uno scrigno di tesori che, con quelli della città, rappresentano un unicum che pochi altri centri al mondo possono offrire.

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