Il Tirreno

Lucca

La Lucchese torna in mano ai soci locali

di Luca Tronchetti
La Lucchese torna in mano ai soci locali

Alle 23 parte la mail con la pec che garantisce la copertura integrale del debito. Addio senza rimpianti a Bacci e la Coam

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LUCCA. Mancano cinque minuti alle 23 quando parte la mail con la pec indirizzata agli attuali amministratori dell’As Lucchese Libertas 1905. La componente lucchese che detiene il 10% (Lucchese Partecipazione) con l’aggiunta di Città Digitali (socio Arnaldo Moriconi che deteneva l’1% e adesso confluisce nel progetto e potrebbe pure diventare presidente) s’impegna, oltre ad aver già sottoscritto la sua quota parte, a ripianare per intero le perdite e ricostituire il capitale sociale azzerato pari a 100mila euro nella misura del versamento di un quarto. In una parola i soci locali - che hanno già versato da tempo la loro quota parte (13%) - si accollano l’onere per intero della perdita (più o meno 325mila euro che avrebbero dovuto coprire Andrea Bacci e Coam srl che detenevano l’87%) e a ricostituire il capitale attraverso il versamento del 25% della somma di 100mila euro. In pratica nel giro di una quindicina di giorni - e sicuramente entro il 16 febbraio, giorno del pagamento di stipendi e contributi legati ai mesi di novembre e dicembre - la componente lucchese dovrà sottoscrivere, attraverso un versamento, quote pari a 350mila euro in modo da ripianare le perdite dell’esercizio 2015-2016.

Scongiurato il terzo crac. La dichiarazione a sottoscrivere il 100% delle quote di fatto taglia fuori sia la Coam, amministrata da Fabio Bettucci e che deteneva il 54% sia Andrea Bacci che deteneva il 33%. Entrambi sono fuori dalla Lucchese. Oggi non saranno al Porta Elisa. E probabilmente non li vedremo più. Inizia una nuova era. Con Lucchese Partecipazione e Città Digitali che avranno il 98% delle quote mentre, ma il condizionale è d’obbligo, Lucca United e il socio Moreno Micheloni resteranno entrambi con una quota parte dell’1%. Obiettivo: la salvezza a fine stagione per poi trovare nuova linfa attraverso un progetto condiviso anche con l’amministrazione. Il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore allo sport Celestino Marchini sono stati vicini al club in questo delicato momento. E ci sarebbero anche alcuni sponsor locali che hanno promesso di dare un aiuto fattivo per onorare l’impegno sottoscritto e portare la nave in porto.

Presidente a sorpresa. Largo ai giovani. Se non arriveranno acquirenti la Lucchese del futuro parlerà attraverso i giovani. Molte valorizzazioni e investimenti per migliorare il vivaio. Il presidente, se non sarà Moriconi, potrebbe essere anche una figura istituzionale. Uno sportivo amato e apprezzato in città.

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