Il Tirreno

Lucca

Villa Fiori, respinta la proposta di Merlo

L’imprenditore offriva in cambio l’ex Kontinental (più soldi): ma l’immobile vale solo 160.000 euro

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BAGNI DI LUCCA. Resta invenduta e in balia dei vandali la storica Villa Fiori, con i suoi tremila metri di parco, a Bagni di Lucca. Oggi quello che era uno dei gioielli della cittadina termale è oggetto delle scorribande dei vandali che aggiungono danni e immondizia al progressivo disfacimento del complesso. Anche la proposta scritta che, in estate, una cordata di imprenditori capeggiata dall'albergatore Damiano Marino Merlo aveva presentato al Comune non è stata accolta. Merlo proponeva una permuta, più conguaglio a favore del Comune, per acquisire la Villa, dando in cambio l'ex stabilimento Kontinental più una somma da concordare. Dopo che il prezzo della Villa, calato dalla richiesta di oltre due milioni di euro della prima asta ai novecentomila dell'ultima, era stato ulteriormente rivisto dall'ufficio tecnico del Comune, che aveva fissato il valore per la vendita di Villa Fiori a trattativa privata a 800.00 euro, Merlo confidava nella possibilità di una trattativa. Ma la stima fatta dall'ufficio tecnico del Comune per il Kontinental lo ha gelato: appena 160.000 euro il valore attribuito alla ex fabbrica di presepi. Che le cose non procedessero secondo le speranze però gli imprenditori lo avevano capito quando, in autunno, nel piano triennale delle opere pubbliche non era stata inserita l'ipotesi di ristrutturazione del Kontinental ad uso uffici pubblici, come Merlo proponeva per rendere appetibile la trattativa. Per avere Villa Fiori, ora l'imprenditore e i potenziali soci della cordata dovrebbero sborsare quasi l'intera somma. Un’ipotesi che non sembra presa in considerazione. A questo punto difficilmente avranno considerazione altre proposte avanzate dall'albergatore che chiedeva di poter utilizzare eventualmente a Villa Fiori acque termali e che si era fatto avanti anche per gestire lo stabilimento di Bagno alla Villa. Altra permuta infine era stata proposta da Merlo per Villa Webb. Lo scopo dell'imprenditore era quello di contribuire, ovviamente con un ritorno personale, al rilancio del patrimonio e dell'offerta termale che invece è affidata al solo Grande Albergo delle Terme a Bagni Caldi. In merito a questo si attende di conoscere l'esito della proposta avanzata dal gruppo Lapolla per avere una concessione cinquantennale. La durata era stata decisamente contestata dalle opposizioni in consiglio comunale, che l'avevano giudicata illegittima. La questione era passata ai legali, ma ancora non si ha notizia dell'esito del contenzioso. Emanuela Ambrogi

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