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Lucca

Summer sugli spalti, fumata grigia Si tratta sui soldi dal Comune

di Nicola Nucci
Summer sugli spalti, fumata grigia Si tratta sui soldi dal Comune

Dalla riunione a Palazzo Orsetti non arriva il via libera ma un rinvio della discussione a domani D’Alessandro comincia a perdere la pazienza: «O si decide o potrei anche rinunciare»

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LUCCA. Fumata grigia per i concerti sugli spalti delle Mura del Summer Festival 2017. Ieri pomeriggio c'è stato un nuovo incontro tra il patron Mimmo D'Alessandro, il capo di gabinetto Luca Galli e il sindaco Alessandro Tambellini.

Un incontro dal quale il promoter però non è uscito con quelle garanzie necessarie per potere annunciare big della musica internazionale ed organizzare l'allestimento del palco e dell'area concerti. E così dopo circa due ore di confronto si è arrivati ad un altro rinvio. Le parti torneranno a vedersi giovedì ma a questo punto l'organizzatore del Summer Festival inizia a perdere la pazienza.

«Se non si arriva ad un accordo entro quella data potrei anche rinunciare ai concerti sugli spalti» dice D'Alessandro uscito scuro in volto dal confronto. Parole che sanno di ultimatum. Tutto questo proprio quando l'accordo sembrava ad un passo dopo l'intesa di massima a dicembre con la Soprintendenza e l'amministrazione comunale che ha ribadito la disponibilità a concedere gli spalti per concerti rock. E il piatto forte dell'edizione 2017, quella del ventennale, secondo voci sempre più ricorrenti potrebbe essere i Rolling Stones, una delle band più famose e leggendarie di tutti i tempi.

A quanto pare lo scoglio non sarebbe solo la concessione degli spalti, sulla quale manca un accordo scritto. D'Alessandro avrebbe chiesto un supporto al Comune nell'allestimento dell'area degli spalti per almeno due concerti. Perché portare a Lucca artisti di questo calibro comporta un impegno economico rilevante non solo per i compensi, ma in questo caso anche per l'allestimento dell'ex campo Balilla (si parla di oltre un milione per questa operazione). Per il patron è uno sforzo che sarebbe giustificato visto che questa è un'edizione speciale del festival ed un evento unico sarebbe in grado di valorizzare il monumento e restare nella storia della città. Al momento però l'intesa non c'è stata e l'amministrazione si è presa due giorni per alcune valutazioni.

«Ho spiegato agli amministratori che vogliamo fare un grande investimento nella manifestazione e per la città. Per questo motivo ho chiesto precise garanzie all'amministrazione comunale, anche un accordo scritto. Purtroppo però mi sono trovato di fronte ad un altro rinvio e i tempi stringono. La Soprintendenza ha dato l'ok, non mi spiego perché il Comune intende prendere ancora tempo».

Oltretutto per il possibile concerto dei Rolling Stones, il cui ritorno in versione live in Italia viene dato per probabile da siti e riviste specializzate, ci sarebbe da superare la concorrenza di Venezia dove secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, il sindaco di Venezia vorrebbe organizzare un mega concerto di Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts e Ron Wood al Parco San Giuliano. Insomma, ancora 48 ore per capire se i concerti sugli spalti resteranno o meno solo un sogno.

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