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Morì schiantandosi con la bici: in tre rischiano il processo
Funzionari provinciali accusati di omicidio colposo. A perdere la vita fu Rossano Pucci, 51 anni, volontario
GARFAGNANA. La Procura della Repubblica di Lucca ha chiesto il rinvio a giudizio per concorso in omicidio colposo di tre persone tra dirigenti e funzionari della Provincia. Si tratta di Gennarino Costabile, Mario Pulidori e Fabrizio Ghiloni: si ritiene che abbiano delle responsabilità nella morte e di Rossano Pucci, avvenuta nel novembre del 2014 sulla strada provinciale all'altezza di San Romano di Garfagnana. Ora sarà il gup del tribunale cittadino a dover decidere sulle posizioni dei tre indagati.
Rossano Pucci, 51 anni, coordinatore della Croce Verde di Castelnuovo Garfagnana dove presta servizio la moglie Roberta, non riuscì a sopravvivere all'incidente. A nulla servì il delicato intervento chirurgico per rimuovere l'ematoma alla testa a cui era stato sottoposto all'ospedale Cisanello di Pisa dove era stato trasferito in condizioni disperate a bordo dell'elisoccorso Pegaso il giorno dell’incidente.
Pucci era uscito dalla sua abitazione in località Messali di Pontecosi poco prima delle undici, quella maledetta domenica 9 novembre del 2014, per fare una sgambata in bicicletta prima del pranzo. Fatti un paio di chilometri, andò a schiantarsi dietro a una curva su una strada che a detta degli inquirenti doveva essere sistemata già da tempo.
A dare l'allarme alcuni automobilisti sopraggiunti poco dopo che si fermarono e chiamarono il 118. Pucci aveva perduto conoscenza in seguito al forte trauma cranico. Intorno alla mezzanotte i sanitari decretarono il suo decesso.
Per la magistratura inquirente si tratterebbe di una tragedia che poteva essere evitata. «Per aver ritardato gli interventi di manutenzione ed eliminazione delle insidie stradali, nonostante le ripetute segnalazioni. Per aver organizzato i turni di servizio lasciando sguarnito il controllo del medesimo tratto stradale. Per non aver segnalato il particolare stato di dissesto della strada provinciale 16»: queste le principali motivazioni che hanno portato il pm a chiedere al gup il rinvio a giudizio.
Rossano Pucci all'epoca della tragedia aveva 51 anni, dipendente Enel, originario di Castelnuovo, da anni abitante a Pontecosi, comune di Pieve Fosciana, impegnato nel volontariato e delegato della Croce Verde di Castelnuovo, era molto conosciuto in zona per le sue attività di volontariato e per il carattere mite e amichevole.Il suo operato è sempre stato particolarmente apprezzato negli anni e grazie alla sua costanza è stato individuato e poi acquistato un immobile da destinare a nuova sede sociale per la sezione Garfagnana. A conferma di ciò era stato appena rieletto a ottobre 2014 per il nuovo triennio, certi dell'impegno che avrebbe profuso nella Croce Verde.
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