Il presidio
Rotonda al Celide: solo silenzi dalla ditta
L’appaltatore non ha ancora accettato il cantiere e non risponde, verso una nuova assegnazione
LUCCA. Rischiano di allungarsi i tempi per la realizzazione della rotonda del Celide. La risposta attesa dalla società vincitrice dell’appalto, la Selva Mercuro Srl di Como, attesa per la sera di venerdì 20, lunedì 23 non era ancora arrivata.
«Lunedì abbiamo provato per tutta la mattina a metterci in contatto con l’azienda – spiega l’assessore Celestino Marchini – ma senza risultato, abbiamo insistito sino quasi alle 14, ma non ci ha risposto nessuno. Martedì 24 ci riproveremo, poi, se non avremo notizie, non ci resterà altro da fare che avviare la procedura di assegnazione dell’appalto».
Un annullamento che, se si renderà necessario, non si tradurrà però in una nuova gara (che iter che comporterebbe, a quel punto, un ulteriore allungamento dei tempi): «Se quest’azienda si ritirerà – commenta l’assessore – subentrerà la seconda classificata, se sarà disponibile a prendere l’appalto. Solo se nessuno accetterà si renderà necessario fare una gara, in graduatoria ci sono molte ditte, almeno una decina, e sotto quel profilo non ci dovrebbero essere problemi a trovare chi farà il lavoro. Il problema, casomai, è rappresentato dal fatto che più in là si va nella graduatoria, minore sarà il ribasso offerto sulla base d’asta e quindi il risparmio».
«Adesso – riprende Marchini – proveremo ancora a contattare la società che ha vinto l’appalto, anche per cercare di capire il motivo di questo loro silenzio. Una cosa incomprensibile, è ben strano che un’azienda rinunci a un lavoro, soprattutto in tempi come questi. Quasi quasi preferirei ricevere la notizia della rinuncia, visto che l’atteggiamento tenuto in quest’occasione non depone a loro favore. Chissà, magari hanno fatto male i conti e hanno scoperto solo dopo che con quel ribasso d’asta non riuscivano a starci dentro, ma, qualunque sia la ragione, vorremmo conoscerla».
Un’ipotesi, quella del ribasso eccessivo, da non escludere. La società, infatti, si era aggiudicata l’appalto dicendosi disposta a rinunciare a quasi un terzo della cifra calcolata dagli uffici comunali: su una base d’asta di 103.500 euro, infatti, l’azienda lombarda aveva sbaragliato la concorrenza con un ribasso del 29%, che, tenendo conto degli oneri per la sicurezza (che non possono essere oggetto di ribasso), prevedevano un costo, per la realizzazione della rotonda, che non arrivava a 85mila euro.
Ma, al di là dell’aspetto economico, questo silenzio da parte della ditta vincitrice comporterà un impatto anche sul fronte temporale. I lavori sarebbero dovuti iniziare il 9 gennaio, il primo lunedì dopo le festività natalizie. Da allora sono passate già due settimane e, anche se non sarà necessario fare un nuovo bando, l’eventuale annullamento dell’assegnazione e la procedura per dare l’incarico a un’altra azienda, prenderà tempo. Tempo che su un cantiere della durata stimata tra i due e i tre mesi si fa sentire.
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