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Ruota senza bulloni: tragedia sfiorata sul bus
Lucca: l’autista, sentendo uno rumore strano, ha fermato il mezzo
LUCCA. Senza retorica, poteva trasformarsi in una tragedia l’episodio che si è consumato nella mattinata di venerdì 20 gennaio sulla strada provinciale per Arni. Protagonista (suo malgrado) un autobus di linea del Ctt Nord, la corsa che da Castelnuovo Garfagnana era diretta in Versilia, a Pietrasanta. All’altezza di Ruosina, l’autista si è insospettito, udendo un inconsueto acciottolio che proveniva da una delle ruote del mezzo. Non pioveva, e questa è stata, fra le tante, una fortuna: col rumore che fanno gli pneumatici passando sull’asfalto bagnato l’altro non si sarebbe sentito. L’autista ha agito con prontezza. Si è curato di fermare il mezzo con i passeggeri a bordo appena la strada, piena di curve, glielo ha consentito. È sceso e ha controllato le ruote: dal cerchione di una mancavano quattro bulloni. Erano saltati via, scomparsi. Ha chiamato il centro operativo e i tecnici sono andati sul posto: è stato inviato un bus sostitutivo e l’altro è stato riparato. Tragedia scampata per un soffio. Un po’ grazie alla provvidenza, tanto grazie alla bravura dell’autista.
Interpellato sull’episodio, il presidente di Ctt Nord Andrea Zavanella lo conferma. «È stato molto bravo l’autista - sottolinea - . Stiamo procedendo alla sostituzione dei bulloni sui cerchioni di tutti e 800 i mezzi di nostra proprietà: su cento li abbiamo già cambiati con bulloni che riportano sulla superficie una freccetta rossa in modo che se ne manca uno, la sua assenza sia immediatamente visibile».
«Si risparmia sulla manutenzione e questi sono i risultati - sbotta Laura Giorgi, consigliera lucchese di M5S, da cui giunge la segnalazione del caso, unitamente a un dossier fotografico sui problemi del trasporto pubblico -. Dopo la svendita di Clap, la gestione del Ctt è fallimentare per la popolazione. Succede spesso che mezzi incidentati stiano per mesi nel deposito perché non ci sono soldi per ripararli».
Zavanella conferma anche che per la stragrande maggioranza il parco mezzi di Ctt è vetusto. La vita media di ciascun mezzo, spiega, va da dieci a quindici anni «ma può capitare, visto che si tratta di mezzi molto performanti, che la durata vada oltre. Quanto a percorrenza, possono arrivare fino a un milione di chilometri. Nel 2016 abbiamo sostituiti 105 mezzi; quest’anno nel pre-bilancio 2017 abbiamo previsto la sostituzione di altri 50; il costo medio per esemplare è di 250.000 euro. Nel giro di 2-3 anni contiamo di rinnovare tutto il parco». Il presidente di Ctt tiene a rassicurare i cittadini utenti del trasporto pubblico sul livello di manutenzione a cui i mezzi sono sottoposti. «C’è quella ordinaria, periodica e quella che viene eseguita su segnalazione degli autisti che al rientro possono lasciare indicazioni ad esempio su frenata lunga o altro», spiega.
Ma sua la consigliera Giorgi rincara evidenzia un’ulteriore lacuna: la chiusura dell’officina del Ctt a Lucca il sabato e la domenica. Dato anche questo avallato da Zavanella, il quale evidenzia che »a Pisa abbiamo avviato una sperimentazione di aprire l’officina anche la domenica mattina. Se si renderà necessario lo faremo anche a Lucca». E quando alla disponibilità di pezzi di ricambio, sempre Zavanella dice che «a Lucca abbiamo il centro di distribuzione anche per altre officine».
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