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Lucca

dopo l’annuncio dei licenziamenti

La Uil: Carrefour vuole sfruttare la precarietà

La Uil: Carrefour vuole sfruttare la precarietà

LUCCA. Anche la Uil prende posizione sull’annunciato piano di riorganizzazione di Carrefour, che prevede anche una decina di licenziamenti al punto vendita della Santissima Annunziata. Per Claudia...

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LUCCA. Anche la Uil prende posizione sull’annunciato piano di riorganizzazione di Carrefour, che prevede anche una decina di licenziamenti al punto vendita della Santissima Annunziata.

Per Claudia Venturi (Rsu), Giovanni Sgrò (Uiltucs TToscana nord) e Massimiliano Bindocci (Uil Toscana Nord), tuttavia, non si tratta di mancanza di lavoro. Ma della scelta dell’azienda di sfruttare il precariato.

«Carrefour - sostengono i sindacalisti - dichiara degli esuberi anche su Lucca, dove però tra aperture festive e notturne, lavoratori interinali e lavoratori assunti con Voucher, cosa tra l'altro discutibile visto che non si tratta a nostro avviso di prestazioni accessorie, appalto di molti servizi, è evidente che il lavoro c'è ed il personale manca, solo che l'azienda per risparmiare non vuole dipendenti con i diritti, ma preferisce peggiorare le condizioni di lavoro del personale e utilizzare il precariato per risparmiare. L'azienda ha proprio questo ben definito piano industriale, che è per noi assolutamente inaccettabile».

In realtà - sostengono ancora Venturi, Sgrò e Bindocci, «non c'è alcun esubero: Carrefour a Lucca vuole solo sfruttare di più le persone. Nella assemblea si decideranno le iniziative da intraprendere probabilmente il prossimo sabato (è stato infatti proclamato dalle rappresentanze nazionali uno sciopero, ndr), ma si tratta di un film già visto a Lucca: dichiarare esuberi per avere arrendevolezza nella discussione sull'organizzazione del lavoro nei punti vendita, per ottenere qualche disponibilità in più e risparmiare un po', e con l'occasione far uscire i “fissi” con qualchenincentivo e far entrare i precari. È una pratica che ci ha stancato e che non possiamo accettare. È una gestione del personale che dalle sede all'ipermercato Lucca non è all'altezza, la disorganizzazione ed il disservizio creano inefficienza che non si sa o non si vuole affrontare, per cui per stare sul mercato non trova niente di meglio che chiudere alcuni punti vendita e peggiorare le condizioni di lavoro di chi resta. Noi non ci stiamo».

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