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Lucca

dopo l’attacco di martinelli

Il Comune: resta lo spettacolo “gender”

LUCCA. Il Comune non metterà parola sulla rappresentazione al teatro di San Girolamo dello spettacolo “Fa' afafine- mi chiamo Alex e sono un dinosauro”, la rappresentazione in programma il 28 marzo...

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LUCCA. Il Comune non metterà parola sulla rappresentazione al teatro di San Girolamo dello spettacolo “Fa' afafine- mi chiamo Alex e sono un dinosauro”, la rappresentazione in programma il 28 marzo che da parte del capogruppo consiliare di Forza Italia Marco Martinelli era stata accusata di propugnare l’ideologia gender nei confronti dei bambini.

Proprio per questo l’esponente azzurro, in un comunicato, aveva chiesto al Comune (che tramite il Giglio è proprietaria di San Girolamo), di annullare la concessione e, di conseguenza, lo spettacolo.

Una richiesta che palazzo Orsetti rimanda al mittente: «L'amministrazione comunale non ha mai interferito con le scelte di programmazione di qualunque manifestazione, festival ed evento che si offre sul territorio comunale - spiega il Comune con una nota stampa - e nel pieno rispetto delle libertà espressiva di enti e associazioni non intende certo farlo adesso, questo perché non è condivisibile l'idea di imporre dall'alto una “cultura”. degli eventi».

A conferma «della piena libertà di espressione - continua il Comune -, si ricorda che lo spettacolo in questione non è altro che uno dei tanti, oltre una decina, fra i quali si è articolata l'offerta di questa edizione del Lucca Teatro Festival. Un'opportunità di scelta, quindi, molto articolata e plurima, che è stata esercitata nel pieno rispetto della libertà e dell'autonomia delle scuole e dagli stessi professori».

Lo spettacolo era stato al centro di polemiche analoghe anche a Pistoia.

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