Meteo
Fantozzi: il centrodestra rinnovi la classe dirigente
LUCCA. Mentre i partiti del centrodestra stanno cercando la quadra sul nome del proprio candidato (in pole rimane il giornalista Remo Santini, che dovrà sciogliere le riserve nel corso della prossima...
LUCCA. Mentre i partiti del centrodestra stanno cercando la quadra sul nome del proprio candidato (in pole rimane il giornalista Remo Santini, che dovrà sciogliere le riserve nel corso della prossima settimana), il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi torna a spingere per scelte di rinnovamento della classe dirigente.
«Lo scrivevamo un anno fa - spiega in una nota Fantozzi -. La via della riscossa per un governo di centrodestra del capoluogo passa per una via civica con l'apporto dei partiti ormai, nostro malgrado, ridotti ad andar d'accordo per causa di forza maggiore, la loro debolezza, più che per l'inesorabile logica del ragionamento. Anche sul civismo lucchese di cui tanto si parla occorre gettare la maschera per chiarezza e rispetto del cittadino. Molto civismo di oggi è stato e resta fievole emanazione diretta, spesso autoreferenziale, di chi, fuggito a motivi diversi dai partiti dove ha ben alloggiato per anni, ha cercato poi di rifarsi una verginità politica impossibile».
Secondo Fantozzi «non basterà però un percorso civico coronato da un uomo nuovo, sopratutto diverso e non avvezzo alle logiche partitiche o di fazione, se quel nuovo non permeerà con lui gli uomini, le idee e sopratutto il metodo con il quale si intende governare Lucca, ripartendo dalla ricucitura di un rapporto leale e diretto con la cittadinanza.
«Innovare - conclude il primo cittadino di Montecarlo - significa oggi avere il coraggio di compiere scelte nette che sono non rinviabili né eludibili, compiendo un ricambio della classe dirigente già avviato dal cittadino e sancito da diverse tornate elettorali, riportando al centro dell'agenda politica i problemi ed i progetti per la città prima degli uomini e delle sigle. Non si tratta di rottamare nessuno, di emarginare od escludere, di creare fatture o divisioni, ma di osservare e decidere di fare i conti con la realtà. In questo si è alternativi a coloro che intendo restare al governo di Lucca. Questa innovazione nel centrodestra è matura al punto giusto, occorre adesso solo il coraggio di farne azione, non farlo significa rassegnare la città alle logiche di un partito mal diretto da Firenze, città già lontana e indifferente ai nostri destini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
