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«Sede decorosa per la Banca dell’identità»
La richiesta del consigliere Roberto Tamagnini: «Ora il materiale è conservato in uno scantinato»
CASTELNUOVO. «Valorizziamo la nostra Banca dell'identità e della memoria». È l'appello di Roberto Tamagnini, consigliere comunale di Castiglione che ha mostrato durante il suo mandato amministrativo sempre un attenzione particolare verso la cultura.
Tamagnini ha deciso di scrivere una lettera alla giunta dell'Unione dei Comuni per chiedere di trovare un'adeguata sistemazione al materiale custodito dalla Banca. Infatti, al momento, per consultare i libri, le foto e i documenti raccolti in 12 anni di lavoro, bisogna recarsi negli scantinati della sede dell'ente. Insomma, una sede poco “decorosa” e Tamagnini chiede uno sforzo da parte di tutti per cercare una sistemazione migliore, per poter rendere visibile la Banca e far sì che anche le scuole la possano conoscere ed utilizzare.
La Banca dell'Identità e della Memoria rappresenta un vero e proprio orgoglio per la Garfagnana. Nata nel 2004 nell'allora Comunità Montana, in 12 anni ha prodotto tantissimo con libri e materiale che raccontano la storia del territorio. Memorie che sarebbero andate altrimenti perdute. «Pochi anni fa, nel 2014, abbiamo festeggiato il decennale – dice Tamagnini, che è anche consigliere dell'Unione – oggi invece mi sembra ci sia poco interesse. La Banca è una raccolta documentale importantissima per tutta la nostra Valle. Parla di politica, storia, tradizioni, cultura con ben 72 pubblicazioni . È un veicolo promozionale di conoscenza per i nostri giovani e può stimolare gli studenti anche ad avere nuove iniziative personali per arriccire la documentazione presente. Ma adesso è in una “cantina”. Tra l'altro col rischio umidità. Mi appello per questo al presidente Poli e a tutte le forze politiche presenti nell'Unione per cercare un palcoscenico più degno».
Soluzione certamente non impossibile. Una, ad esempio, potrebbe essere quella di cercare di coniugare il materiale della Banca con quello della Biblioteca “Pacchi” di Castelnuovo. In futuro, chissà, la Banca potrebbe anche trovare la propria sistemazione nel complesso museale della Rocca Ariostesca. I 72 volumi spaziano davvero in tutti i campi: da personaggi illustri che hanno lasciato il loro segno in Garfagnana ai racconti di guerra, dagli alberi monumentali alle tradizioni religiosi, sportive e culturali del territorio. Tra tutti i titoli, spicca il Dizionario Garfagnino curato dall'avvocato Aldo Bertozzi, . Ma non solo libri, anche cartoline, filmati e documentazione varia.
Luca Dini
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