Il presidio
Presentata la guida 2017 della guida Slow Wine
LUCCA. Un'allegra e "gustosa" serata conviviale ha sancito la nascita della guida Slow Wine 2017. È successo giovedì al ristorante Mecenate di via del Fosso, con una lunga tavolata di commensali ed...
LUCCA. Un'allegra e "gustosa" serata conviviale ha sancito la nascita della guida Slow Wine 2017. È successo giovedì al ristorante Mecenate di via del Fosso, con una lunga tavolata di commensali ed esperti di vini, i quali hanno potuto degustare le specialità del convivio, accompagnate da sette eccellenze dell'arte vinaria, sette tra le migliori etichette nazionali.
Un volume elegante, pubblicato da Slow Food che, per questa settima edizione della guida, ha voluto fare le cose in grande, presentandola in una veste nuova e con alcune importanti novità. «Gli utenti – dice il sommelier David Pieroni, fiduciario di Slow Food Lucca – devono sapere che da quest'anno abbiamo deciso di inserire solo le aziende che non adoperano trattamenti chimici e che quindi offrono maggiori garanzie e qualità». Sono 1.943 le cantine recensite e ben 24.000 i vini degustati che racconteranno storie di vita, delle vigne e dei loro prodotti. Per la prima volta nella guida sono stati inseriti 100 locali italiani "del buon bere".
A Lucca è toccato all'enoteca Vanni di piazza San Salvatore che opera da cinque decenni, proponendo alla clientela il fior fiore delle eccellenze vinicole. Ma c'è un'altra novità: Slow Wine quest'anno va oltre i confini italiani ed entra in Slovenia, con le eccellenze vinicole prodotte sui terreni confinanti con il Friuli c presenti sul volume. Un progetto, dunque, destinato a bissare il successo dei precedenti, anche perché facile e piacevole da consultare e capace di dare suggerimenti e consigli a chi intende intraprendere un delizioso viaggio nello straordinario universo di Bacco. Il percorso iniziato a Lucca ha subito sortito effetti positivi. Vuoi per il livello di preparazione dei partecipanti alla cena, servita dal patron del ristorante Stefano De Ranieri, e dal suo preparatissimo staff, vuoi per le specialità proposte ai commensali e presentate con la consueta sobrietà e raffinatezza. Tutto a chilometro zero, direttamente fornito dai produttori.
Tra le specialità le portate di antipasto, esclusivamente di produzione propria. Gino Rocchi di Matraia ha pensato ai salumi, consentendo di assaggiare salame, biroldo, soppressata, salsiccia e salametto di produzione artigianale. Ai formaggi ha pensato Monica Ferrucci dell'azienda agricola Podere al Carli di Valgiano, con un delizioso assortimento di formaggi di mucca, mentre il collega Marco Giorgi, titolare di un'impresa agricola di Castelvecchio di Compito, ha proposto le sue squisitezze di pecorino fresco e stagionato. La serata è proseguita con altre specialità culinarie, per arrivare alla torta di verdura lucchese «quella vera» ha detto De Ranieri, dando appuntamento alla prossima Disfida della zuppa. (r.l.)
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