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Lucca

Omicidio stradale, la nuova normativa

Omicidio stradale, la nuova normativa

Successo per il convegno organizzato in prefettura con magistrati, forze dell’ordine e avvocati

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LUCCA. Complesse le tematiche affrontate nel corso del convegno moderato dal procuratore della Repubblica Pietro Suchan. Dopo l'apertura dei lavori a cura del prefetto Giovanna Cagliostro e gli indirizzi di saluto del presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini e del presidente dell'Ordine degli avvocati di Lucca, Maria Grazia Fontana, si sono susseguiti gli interventi dei relatori chiamati a dipanare l'intricato intreccio di novità normative introdotte dalla Legge n. 41 del 2016.

La normativa è stata esaminata sotto il profilo sostanziale e procedurale da magistrati, operatori della polizia stradale e medici legali e avvocati.

È stato chiamato ad intervenire Giuseppe Creazzo, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, il quale ha fornito interessati spunti, nonché alcune riflessioni sulla coerenza complessiva dell'impianto del provvedimento. I contributi hanno messo in luce il dibattito dottrinale nato intorno alla fattispecie di omicidio stradale e a quella di lesioni colpose stradali.

L'argomento è stato inquadrato nel sistema delle norme dell'ordinamento giuridico ed è stato in particolare esaminato il rispetto delle esigenze di sistematicità e dei principi costituzionali. Da più parti è stato messo in rilievo la necessità di migliorare la collaborazione tra la polizia giudiziaria e l'autorità sanitaria anche attraverso lo strumento dei protocolli operativi per una corretta definizione delle modalità di espletamento dei primi e fondamentali atti istruttori sul luogo del reato. Dopo le relazioni è seguita una tavola rotonda in cui sono stati ulteriormente esaminati gli aspetti applicativi più rilevanti della nuova disciplina che, nell'intenzione del legislatore colma un vuoto di tutela aumentando la sicurezza dei cittadini.

Nel concludere l'evento il procuratore Suchan ha messo in evidenza la volontà da parte della procura di Lucca di realizzare, nonostante alcune peraltro superabili difficoltà interpretative, un'applicazione piena della legge n.41/16, rispettosa delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti e soprattutto dei cittadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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