Offese al vigile per un resto: dovrà pagare 7.000 euro
Lucca: un 47enne di Montecatini Terme si presenta al comando per pagare una sanzione, l’impiegato non ha spiccioli e il multato perde la testa offendendo un agente
LUCCA. A volte per questioni di principio si rischia di perdere una piccola fortuna. Per di più se si usano parole e toni che fanno passare dalla parte della ragione a quella del torto. È quel che è successo a un 47enne residente a Montecatini Terme, che per non pagare (ingiustamente) qualche centesimo in più, ora si trova a dover sborsare 7-8mila euro tra risarcimento e spese processuali.
I fatti in questione risalgono al 18 dicembre 2014. Quel giorno l’uomo, che viene spesso a Lucca dato che le sue figlie frequentano una scuola nel nostro territorio, si presenta al comando della polizia municipale per pagare una multa di 18 euro e qualche centesimo. Una sanzione presa negli stalli blu, probabilmente dovuta al protrarsi della sosta oltre l’orario indicato sul tagliandino. L’uomo vuole levarsi subito il dente e si presenta immediatamente al comando di piazzale San Donato. Anche perché pagando entro 5 giorni dalla notifica, l’importo della sanzione è ridotto di un terzo.
Ma lì sorge un piccolo problema: il multato ha solo una banconota da 20 euro e il dipendente della Maggioli, l’azienda incaricata di riscuotere le sanzioni, non ha i centesimi per fargli il resto preciso. Si cerca una soluzione, ma nessuno ha da cambiare gli spiccioli. Così al signore vengono prospettate due soluzioni: o paga col bancomat o si arrotonda a 19 euro. Ma nessuna delle due ipotesi lo convince. Il 47enne si sente vittima di un’ingiustizia e si inalbera. In breve una banale impasse si trasforma in un casus belli: monta la tensione e tra il cittadino e il dipendete i toni si alzano.
A quel punto un agente della polizia municipale interviene per riportare la calma. Ma è come gettare benzina sul fuoco: il multato offende “l’onore e il prestigio” del pubblico ufficiale con frasi del tipo “i vigili devono morire” o “dovete spendere tutti i soldi in medicine” e altre cose del genere. Finita la bagarre l’agente lo denuncia per oltraggio. L’uomo viene condannato al pagamento di un decreto penale ma si oppone e sceglie di andare di fronte al gup con rito abbreviato. Ieri mattina nel tribunale di Lucca arriva la sentenza: il 47enne multato viene condannato al pagamento delle spese legali e al risarcimento danni nei confronti del vigile per una cifra di 4mila euro. Alla fine dei giochi, quei cinque minuti di follia gli costeranno tra i 7mila e gli 8mila euro.
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