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Lucca

Chiude fino a marzo il Bernabò «A Bagni gente solo in estate»

di Emanuela Ambrogi
Chiude fino a marzo il Bernabò «A Bagni gente solo in estate»

Rallenta l’attività la Exelor, azienda che la scorsa primavera ha preso in gestione lo stabilimento «Ora l’appeal della cittadina è davvero limitato. E le buone offerte non servono a granché»

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BAGNI DI LUCCA. Resterà chiuso per ferie fino alla fine del mese di febbraio lo stabilimento Bernabò a Bagni di Lucca, preso in gestione dalla società Exelor la scorsa primavera: lo staff sta valutando le modalità più adatte da scegliere per rilanciare l'attività, in vista della riapertura. L'obbiettivo è arrivare ad avere maggiore visibilità e appeal.

La società di gestione dovrà compiere l'iter per ottenere il riconoscimento delle acque come "termali", in modo da richiamare un numero crescente di persone nello storico bagno, che si trova davanti alla panoramica terrazza di Bagni Caldi, che domina le acque della Lima. L'alternativa sarà altrimenti optare per una apertura stagionale anziché annuale, prediligendo i mesi estivi che possono contare su un grande numero di turisti nella cittadina. «Stiamo valutando alcune prospettive - spiega Germano Bay, figlio dell'amministratore delegato della Exelor e anima della parte organizzativa, che ruota intorno alla stabilimento - non sarà un problema scegliere la strada in Regione, e successivamente al Ministero, per ottenere il riconoscimento della qualità termale delle acque. Potremmo però decidere per una apertura stagionale, perché terminato il periodo estivo l'appeal di Bagni di Lucca è davvero limitato. Portare persone a Bagni Caldi, pur con pacchetti allettanti e costi vantaggiosi per effettuare i trattamenti, non è facile. Le buone offerte, se non c'è gente, non rendono granché. Lo stabilimento riaprirà comunque alla fine del mese di febbraio, a quella data saremo pronti per ripartire».

La società Exelor era stata l'unica a presentare una offerta dopo il bando pubblicato dalla amministrazione comunale. Alla gara per l'assegnazione si era arrivati nella primavera del 2016 per evitare il degrado della struttura, dopo il fallimento dei precedenti tentativi di riapertura. Interventi che avevano fatto seguito al restauro cominciato nel 2006 a opera dell'amministrazione e ultimato cinque anni dopo, con consistente spesa. Dal nuovo gestore si attendevano proposte per il centro benessere, massaggi per viso e corpo e altri servizi complementari. Il problema è però che l'acqua calda che sgorga dalla sorgente Bernabò non può ancora essere usata per scopi termali, perché non è finora arrivata l'autorizzazione da parte del ministero della Sanità.

Nella pubblicazione del professor Marcello Cherubini sul Bagnò Bernabò si ricorda che il primo nucleo del complesso fu costruito nel 1593 per volere dei signori della Repubblica Lucchese. Più di due secoli dopo, nel 1805, la principessa Elisa, sorella di Napoleone, dette l'incarico di ampliare il Bagno Bernabò per dotarlo di servizi all'altezza con le richieste del tempo. Informa sempre Cherubini che le acque del Bernabò hanno una temperatura di 39,2 gradi.

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