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Dopo 15 mesi Gianfranco Barsi torna nella sua casa

Dopo 15 mesi Gianfranco Barsi torna nella sua casa

COREGLIA ANTELMINELLI. È tornato a casa. Ieri mattina, dopo 15 mesi, Gianfranco Barsi è rientrato nella sua abitazione di Vitiana. Mancava dal 7 novembre 2015, giorno in cui il cacciatore Marco...

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COREGLIA ANTELMINELLI. È tornato a casa. Ieri mattina, dopo 15 mesi, Gianfranco Barsi è rientrato nella sua abitazione di Vitiana. Mancava dal 7 novembre 2015, giorno in cui il cacciatore Marco Zappelli, 58enne di Borgo a Mozzano, gli sparò una fucilata al collo al termine di un litigio per futili motivi. Il 20 dicembre il tribunale di Lucca ha condannato Zappelli a 12 anni di carcere. Barsi, invece, è costretto su una sedia a rotelle: è quasi completamente paralizzato, riesce solo a muovere un braccio. Colpa dei pallini della fucilata: gli si sono infilati nella colonna vertebrale causando danni irreparabili. Per fortuna può ancora a parlare. Dopo un primo ricovero a Cisanello e alcuni delicati interventi, l’uomo è stato trasferito a Montecatone, in provincia di Imola, in un istituto specializzato nel trattamento di persone paraplegiche.

Ieri, dopo 15 mesi, ieri è tornato nella piccola abitazione di Vitiana. Dove nel frattempo, grazie all’aiuto di amici e colleghi, sono stati fatti alcuni lavori per rendere il luogo accessibile alla carrozzina elettrica. A dare notizia del ritorno di Barsi è la moglie Nadia: «Cosa dice? Non molto – racconta la donna – Mio marito è sempre stato un tipo silenzioso, però si vede che è contento di essere qui. Colgo l’occasione per ringraziare le associazioni che ci hanno dato una mano a trasportarlo da Imola. E tutto gratuitamente. Il giorno prima la misericordia di Piano di Coreglia è andata a prendere la carrozzina elettrica. Ieri, invece, la misericordia di Borgo a Mozzano ha trasportato mio marito fino a Vitiana. Ma visto che le strade quassù sono molto strette, per portarlo davanti casa è dovuta intervenire la piccola ambulanza della misericordia di Lucca. Ci tengo a ringraziarli tutti ancora una volta, per la disponibilità e la gentilezza che hanno dimostrato». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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