Il Tirreno

Lucca

Per Martinelli (fi) i dati non tornano

Bando della gara del gas Dubbi sulla legittimità

di Nadia Davini

LUCCA. Gara del gas: sui dati contenuti nel bando per il nuovo gestore si anima il dibattito. Per il capogruppo di Forza Italia/Alternativa Civica Marco Martinelli, non tornano. Di tutt'altro avviso...

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LUCCA. Gara del gas: sui dati contenuti nel bando per il nuovo gestore si anima il dibattito. Per il capogruppo di Forza Italia/Alternativa Civica Marco Martinelli, non tornano. Di tutt'altro avviso l'assessore Enrico Cecchetti e il responsabile unico del procedimento Graziano Angeli. Due visioni contrapposte che ieri mattina sono emerse in tutta la loro chiarezza nella commissione bilancio che ha affrontato, proprio su richiesta di Martinelli, il tema della gara di ambito e la relativa pubblicazione del bando, il 30 dicembre scorso.

«Credo che il Comune debba ritirare il bando – dice il consigliere di opposizione – non capisco il senso di questa accelerazione, visto che in Italia solo 10 Atem (ambito territoriale minimo) su 177 hanno pubblicato il bando». A ripercorrere le tappe è stato l'assessore Cecchetti, partendo dalla prima riunione dei comuni, risalente al novembre 2013, quando gli enti hanno approvato all'unanimità il documento-guida di ambito composto da tre parti principali: gli investimenti per l'efficientamento della rete; l'innovazione tecnologica e gli interventi di estensione e potenziamento della rete nei prossimi 12 anni. Il lavoro però non è concluso: resta ancora aperta, per esempio, la partita dei valori industriali residui delle reti da mettere a gara. «Oltre a questo – spiega l'assessore Cecchetti – bisogna inviare all'autorità l'indicazione dello scostamento fra i valori del Vir e il valore Rab, un'altra modalità di definizione dei valori della rete. Al terzo punto, infine, c'è la clausola sociale che le organizzazioni sindacali hanno chiesto di inserire nel bando. Pur non arrivando alla firma del documento, uno degli impegni presi riguardava la possibilità di sottoporre la clausola all'assemblea Atem che, con una sola astensione, l'ha approvata e trasmessa al responsabile unico del procedimento».

Per quale motivo, però, è stato comunque pubblicato il bando anche se non completo di tutti i valori necessari? È proprio questa l'osservazione sollevata da Martinelli. «L'advisor - ha risposto Cecchetti - ha ricordato al consulente tecnico e all'Atem che con la fine dell'anno i valori del Vir sarebbero cambiati, laddove i valori di riferimento secondo la norma devono essere quelli dei due anni precedenti alla pubblicazione del bando. Si è deciso di tentare la strada della pubblicazione per mantenere validi i valori di riferimento e non dover ripetere un lungo lavoro di attualizzazione che graverebbe sulle casse dei Comuni».

«Per noi i dati sono corretti e attualizzati - dice Angeli - il nostro obiettivo è mettere le aziende nelle stesse condizioni: attualmente ci sono 10 mesi di tempo per decidere se presentare o meno la manifestazione d'interesse. Qualora l'autorità chiedesse delle modifiche, il bando verrà ripubblicato e subirà molto probabilmente un allungamento nei tempi».

Spiegazioni e motivazioni che non soddisfano il consigliere Marco Martinelli: «In commissione è emerso che il Comune ha pubblicato il bando credendo che i dati di valorizzazione delle reti del gas fossero adeguati. Ma non è così: il valore residuo della rete riporta per i comuni di Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Capannori, Coreglia Antelminelli, Gallicano, Lucca, Pescaglia, Villa Basilica, un dato al 3 dicembre 2013. Per la gara del gas sono invece necessari dati aggiornati al massimo a due anni prima la pubblicazione del bando».

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