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Scuola, la mensa costerà meno

Scuola, la mensa costerà meno

Ad Altopascio scatta anche il tempo prolungato al nido

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ALTOPASCIO. Mensa e scuolabus saranno più economici per le famiglie altopascesi. Da settembre 2017 cambierà il costo per la refezione scolastica e il trasporto scolastico e aumenteranno le agevolazioni per le famiglie. Ad annunciarlo è la giunta di Sara D'Ambrosio dopo l'approvazione del bilancio di previsione. Vantaggi soprattutto per il ceto medio. Rispetto al passato, quando per il servizio di refezione scolastica erano previste solo due tariffe (1 euro fino a 6.000 euro di Isee; 3,50 oltre i 6.000 euro) il nuovo piano tarfifario prevede cinque fasce Isee. Resta invariato il contributo minimo di 1 euro per la fascia da 0 a 6.000 euro di reddito annuo, mentre da ora in poi il prezzo pieno (3,50 euro per pasto), dovrà essere versato solo da coloro che dichiarano un Isee superiore a 22.000 euro. Il pranzo costerà 2,70 euro per le famiglie con Isee compreso tra 6 e 10.000 euro. Salirà a 3,10 per la fascia reddituale 10-18.000 euro e arriverà a 3,30 per quella compresa tra 18 e 22.000. Le nuove fasce Isee riguardano anche i contributi annuali per il trasporto scolastico che saranno di 60 euro (fino a 6.000 euro), 170 euro (da 6 a 10.000 euro), 190 euro (da 10 a 18.000 euro), 210 euro (da 18 a 22.000 euro) e 240 euro (oltre 22.000 euro).

«Con l'introduzione dei buoni mensa elettronici - spiega la sindaca - abbiamo rivisto anche le soglie di contribuzione Isee. Chi prima non rientrava nella fascia minima pagava direttamente la tariffa piena, indipendentemente dalla propria situazione economica e reddituale. Ora non è più così. Si tratta di una scelta forte e importante di una maggiore equità, con un risparmio in fondo all'anno di qualche centinaia di euro. Ma la scelta va letta in un'ottica più ampia, che comprende la scuola, ma anche e soprattutto il sociale, a sostegno dei cittadini e di aiuto alle situazioni di difficoltà. Ecco perché nel primo bilancio vero e proprio della nostra amministrazione abbiamo subito messo mano alle tariffe».

«La nuova tariffazione - aggiunge l'assessore alla scuola Ilaria Sorini - diventerà operativa dal prossimo anno scolastico».

Cambierà subito la spesa per l'asilo nido comunale Primo volo: a febbraio parte la sperimentazione per il tempo prolungato, con uscita alle 16.30 e non più alle 14.30. Per le famiglie che hanno scelto il nuovo orario ci sarà una variazione nel costo della retta: 200 euro per un Isee fra 0 e 5.000 euro e 240 fra 5001-10.000, per arrivare a 275 euro per un indicatore annuo fino a 20.000 euro e a 320 euro per un Isee superiore. «Il prolungamento dell'orario rappresenta una novità: da una parte risponde alle necessità dei molti genitori che da tempo avevano posto la questione all'attenzione degli amministratori comunali; dall'altra consentirà al nido di incrementare le opportunità educative a favore dei bambini». (n.n.)

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