Il Tirreno

Lucca

Il comitato No antenna protesta sul viale Europa

di Nicola Nucci
Il comitato No antenna protesta sul viale Europa

I manifestanti con gli striscioni occupano la strada e fanno rallentare il traffico Il Comune: «La collocazione del ripetitore allo stadio è la meno impattante»

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MARLIA. No al ripetitore della telefonia al campo sportivo di Marlia, lungo viale Europa. È il messaggio che un gruppo di residenti della frazione capannorese più popolosa, riuniti nel comitato "No antenna", hanno inviato all'amministrazione comunale.

Una delegazione, in tutto una decina di persone, con cartelli e striscioni, ieri mattina alle 11 si è ritrovata davanti all'ex farmacia sul viale Europa. Secondo i manifestanti (tra loro anche il consigliere di opposizione Daniele Lazzareschi) la posa di un nuovo ripetitore è inutile e si inserisce in un contesto ambientale che subisce già altri tipi di inquinamento come lo smog e il rumore del traffico che attanaglia una delle arterie più intasate.

La protesta, con i manifestanti che hanno fatto anche avanti e indietro sulle strisce pedonali, ha provocato rallentamenti alle auto che circolavano. Sul posto, per evitare problemi al traffico, c'era una pattuglia dei carabinieri.

«Questo sit-in è la prima azione di protesta», spiega Marta Venosa, portavoce del comitato contro l’installazione dellaa telefonia mobile di nuova generazione, per lo scambio di quantità elevati di dati e filmati, nei pressi dello stadio. A questa dimostrazione ne seguirà un'altra dal tono più deciso prevista entro il 31 gennaio (data entro cui dovrebbe essere approvato il piano comunale sulla telefonia), probabilmente un corteo diretto allo stadio, con il comitato che conta di coinvolgere più cittadini.

Intanto il gruppo tornerà a riunirsi in un presidio anche stasera alle 18.30, nello stesso punto. «Con questa iniziativa vogliamo aprire un dialogo con l'amministrazione comunale che finora ha dice una cosa e poi ne fa un'altra: è così che l'assessore Matteo Francesconi vorrebbe tutelare la salute e le zone sensibili come scuole e asili non molto distanti dallo stadio?», spiega il comitato che già tre anni fa aveva bocciato il sito dello stadio riproposto dal Comune in alternativa a via Biccelli nel centro del paese, e che evidenzia come sul territorio siano già presenti antenne al cimitero nuovo, in via Biccelli e alla Fraga.

Il Comune precisa che il sito indicato nella zona dello stadio, come soluzione alternativa a quella individuata da Vodafone, è la meno impattante possibile quanto a emissioni elettromagnetiche.

«Dopo lo studio di Polab - spiega l'assessore Francesconi - abbiamo indicato questa localizzazione perché non è nel centro abitato e lontana da luoghi sensibili. Una localizzazione che dà maggiori garanzie di sicurezza rispetto ad altre». Il Comune, secondo la normativa, deve garantire la copertura sull'area richiesta, ma può indicare siti alternativi. «Vodafone aveva fatto richiesta di agganciarsi al ripetitore di via dei Biccelli dove è già presente Tim in una zona interessata anche dalla presenza dell'elettrodotto e già sottoposta a varie emissioni - dice Francesconi -. L'amministrazione si era impegnata a non concentrare le antenne nei centri abitati e così ha individuato un sito alternativo per tutelare al massimo cittadini e paesaggio che è l'obiettivo del piano che punta a scongiurare installazioni selvagge di telefonia mobile. Senza questo piano il gestore potrebbe installare dove vuole il proprio impianto».

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