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Arrestato il boss che trovò rifugio a Dezza

Arrestato il boss che trovò rifugio a Dezza

CASTELNUOVO. Arrestato a Messina Fabrizio Ceccio, il 45enne pluripregiudicato arrestato nell’estate del 2014 in un’abitazione di Dezza di Castelnuovo. Sabato scorso l’uomo è stato fermato alle 2,30...

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CASTELNUOVO. Arrestato a Messina Fabrizio Ceccio, il 45enne pluripregiudicato arrestato nell’estate del 2014 in un’abitazione di Dezza di Castelnuovo. Sabato scorso l’uomo è stato fermato alle 2,30 di notte mentre rientrava nella città siciliana con una donna e una pistola con il colpo in canna. A fermarlo sono stati i carabinieri della compagnia di Messina sud.

Ceccio, imputato nel processo Clone, è ricercato da tempo per associazione per delinquere, truffa, riciclaggio e ricettazione: secondo gli investigatori sarebbe a capo di una banda specializzata nel furto di auto poi rivendute sul web con documenti e targhe falsificati, e sarebbe colpevole di alcune truffe a gioiellerie di Messina, oltre che di ricatti e intimidazioni. Quando i membri della gang furono arrestati Ceccio divenne latitante.

Nel 2014, per oltre un mese, si rifugiò a Dezza di Castelnuovo. Ma la sua presenza nella piccola frazione della Valle non era passata inosservata e i carabinieri di Castelnuovo assieme a quelli delle stazioni di Coreglia e Bagni di Lucca lo tenevano d'occhio con turni anche notturni.

Così la decisione di entrare in azione proprio poco dopo pranzo quando Ceccio si concedeva la classica pennicchella. Il latitante rimase sorpreso nel vedere i militari fare irruzione nell'abitazione che aveva preso in affitto. Fu messo ai domiciliari poi la misura fu attenuata in obbligo di dimora e Ceccio ne approfittò per svignarsela.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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