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Del Ghingaro striglia i litiganti del Pd
«Basta figuracce o sarà un disastro». Oggi il commissario Bruzzesi incontra i commissari delle primarie
LUCCA. Un fine settimana “sabbatico” per portare i migliori consigli. Così per gli esponenti del Pd lucchesi alla prese con l’agitatissima querelle sull’intesa sì intesa no per la candidatura di Alessandro Tambellini alle amministrative 2017 o, in alternativa, andare alle primarie, con il candidato super favorito Stefano Baccelli.
Oggi alle 18, nella sede del Pd territoriale, il commissario comunale Stefano Bruzzesi incontrerà la commissione nominata venerdì per dare il via alla procedura e alla raccolta firme. Succederà intanto qualcosa? Qualche nodo si scioglierà? Possibile come no: ogni previsione, dopo tanti rinvii, potrebbe essere smentita.
Nella domenica “di riposo” e dei telefoni spenti però sulla scena irrompe Giorgio Del Ghingaro, già sindaco di Capannori oggi sindaco di Viareggio. Un altro amministratore e politico che si è trovato (e si trova) nel mezzo delle diatribe del Pd. Così Del Ghingaro prende la parola (dal suo profilo Fb) e striglia alla platea dei litiganti lucchesi. «Penso che il Pd lucchese si debba rinvenire, per evitare di continuare a fare brutte figure. Lo penso - spiega - perchè a Lucca, in vista delle amministrative, sta dando spettacolo triste, infarcito di comportamenti tipici della vecchia politica, quella che il suo leader Renzi avrebbe voluto rottamare. Trattative sul numero dei candidati per area di appartenenza, numero di assessori divisi per corrente, tentativo di impallare il sindaco uscente con ricatti politici vari, sindaco uscente impallato che reagisce male, impermalosito. Tattiche tipiche della passata nomenclatura democristiana, che però queste cose le sapeva fare bene. Oggi a Lucca questa politica stantia non è capita da nessuno, nemmeno da chi la mette in atto e se il Pd non si rinverrá velocemente i cittadini lo puniranno, come spesso é successo negli ultimi tempi in Toscana».
«Lo penso - continua - anche perchè in Versilia sta succedendo di peggio. In Toscana e in Lucchesia il Pd dimostra che non è connesso coi territori ma occupato a inventare trame a cercare nemici per trovare una linea comune, perché le proposte, le idee, sono scomparse. E allora riprendetevi. E velocemente o sará un disastro, a Lucca come in Versilia. Aprite porte e finestre al cambiamento, ascoltate i cittadini, provate a dare soluzione a i loro problemi e non alle vostre priorità di corrente. Lo dico da iscritto espulso, da simpatizzante mortificato, da sindaco e cittadino».Altro servizio a pag. 4
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