M5S lavora alla lista: ma quante divisioni
Movimento ufficiale, MeetUp, Grillini Lucchesi. Giorgi: i miei amici collaterali sono i miei peggiori nemici
LUCCA. Anche M5S a Lucca lavora per presentare la sua lista per le amministrative di primavera. Quando sarà pronta - con un numero di nominativi oscillante fra un minimo di diciassette e un massimo di trentadue, scelti in base ai principi enunciati dal movimento - sarà sottoposta al vaglio del suo organismo preposto. Sarà Laura Giorgi, attualmente unico rappresentante dei grillini in consiglio comunale, il candidato sindaco del movimento? «Non ho ancora sciolto la riserva», risponde, interpellata. Le sue scelte, con tutte le probabilità, saranno anche determinate da esigenze personali, legate alla vita professionale (è medico con la specializzazione in oculistica) e privata. Di fatto, per lei la possibilità di una seconda candidatura esiste: due infatti è il numero massimo di candidature che il movimento di Beppe Grillo permette ai suoi esponenti («ogni candidato non dovrà avere assolto in precedenza più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura», è infatti una delle regole contemplate dal movimento per i suoi candidati).
Il problema dei grillini, a Lucca, è però la loro divisione. Una galassia di gruppi che a livello locale si è creata intorno al movimento ufficiale, rendendone più faticosa la propria attività.
«I miei amici collaterali sono i miei peggiori nemici - sbotta Laura Giorgi -. Che lo siano da quattro anni e mezzo - dice riferendosi al gruppo del MeetUp o - o da sei mesi - e qui il riferimento è ai “Grillini Lucchesi”, gruppo fondato alcuni mesi fa da Paolo Pescucci - continuano a farmi ostruzionismo».
La consigliera grillina di Lucca, infatti, non dimentica, come racconta, i primi mesi di vita amministrativa, nel 2012, quando, alle amministrative, fu eletta in consiglio con Daniela Rosellini (candidato sindaco all’epoca di M5S): poco dopo la Rosellini si dimise e le subentrò Andrea Pini, poi confluito nel gruppo misto. «Da quando entrai in consiglio - ricostruisce la Giorgi - per mesi alcuni esponenti del MeetUp da cui anche io provengo - venivano ad assistere al consiglio comunale e quando io prendevo la parola si alzavano e se ne andavano. Facevano di tutto, in sostanza, per estromettermi. Un comportamento che fu notato anche da consiglieri di altre liste e partiti».
Quanto allo scenario del movimento oggi, e delle sua varietà di espressioni a Lucca, Laura Giorgi commenta che «creano situazioni di confusione e mancano di rispetto all’unico rappresentante istituzionale del movimento, che sono io».
Cosa dice sulla querelle in atto nel Pd per la scelta del candidato sindaco? «Non ho parole - commenta tagliente la consigliera grillina -. Sono scioccata dal vedere come persone che hanno in mano la città non fanno niente se non riunioni per spartirsi le poltrone. Sono offesa da questo comportamento. Spero che i cittadini non siano dormienti».
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