Il presidio
E Forza Italia si ricompatta
Ghiglioni nominato coordinatore comunale dieci mesi dopo la destituzione
LUCCA. Mentre nel Pd le tensioni si inaspriscono, rischiando di rendere il partito (e il centrosinistra) più fragile, il centrodestra lavora per ricompattarsi ed essere più forte.
La notizia in questo senso è la nomina di Gianluca Ghiglioni a coordinatore comunale a Lucca di Forza Italia. Lo stesso Ghiglioni che a marzo di un anno fa era stato sollevato dallo stesso incarico quando il partito era stato travolto da un ciclone: il coordinatore regionale Arturo Parisi si era dimesso e al suo posto era stato nominato Stefano Mugnai. Un cambio al vertice che aveva avuto effetto domino: a capo di Fi provinciale, come coordinatore era stato nominato Maurizio Marchetti il quale aveva a sua volta provveduto a rivedere i vertici comunali del partito di Berlusconi. E Ghiglioni era stato sollevato dall’incarico, senza però che il suo posto fosse occupato da un altro. È tornato a occuparlo egli stesso, a corsa iniziata alle candidature per le amministrative del 2017 a Lucca, dieci mesi dopo.
Un evidente segnale di «riunificazione - lo definisce anche lo stesso Marchetti -: Forza italia si ricompone perché vuol essere più forte. Del resto - sottolinea - il coordinatore di Fi di Lucca non era più stato nominato. Adesso io e Ghiglioni tireremo le fila della situazione».
Prossimo obiettivo di Fi a Lucca, dopo la riunione dell’11 gennaio all’hotel Guinigi in cui è stata ufficializzata la re-investitura di Ghiglioni, è «di completare - viene spiegato in una nota - la struttura organizzativa del partito a livello comunale, per poter dare il massimo supporto alla coalizione che sosterrà il candidato sindaco del centrodestra alle elezioni di primavera».
«Andremo avanti uniti e compatti con Lega e Fratelli d’Italia - annuncia Marchetti - e ci confronteremo con le liste civiche, per prima quella fondata da Marco Chiari, per andare a definire un candidato unico, che vogliamo condiviso». Allo stato attuale, conferma Marchetti, esiste una ristretta rosa di nomi di personaggi provenienti sia dalla politica che dalla società civile. «Il partito - dice il coordinatore provinciale - è disposto a fare un passo indietro e puntare su un candidato proveniente dalla società civile se verrà ritenuto che questo possa trovare maggiori consensi».
Al momento non risultano contatti avviati da Fi né con Casapound né con Luca Nannipieri: a confermarlo è lo stesso Marchetti. Il quale però afferma di essere «incuriosito dai tanti candidati del Pd. Di sicuro Matteo Garzella e Alessandro Tambellini. Forse ne arriverà un terzo. Stiamo osservando quel che accade: quello all’interno del Pd è un confronto aperto e duro e aspettiamo che si concluda in qualche maniera». (b.a.)
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