Il Tirreno

Lucca

lavoro a rischio

Snai: un appello al ministero

Snai: un appello al ministero

Contro “l’inerzia Inps” lettera del rappresentante Fiom Braccini

2 MINUTI DI LETTURA





PORCARI. Il caso Snai finisce sul tavolo del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda e della sottosegretaria allo sviluppo economico Teresa Bellanova. Il segretario regionale dela Fiom Cgil e coordinatore del tavolo nazionale Massimo Braccini ha scritto al governo sulla questione aperta della classificazione Inps e sugli ammortizzatori sociali a rischio: «Prima che l'Inps possa provocare un danno ai lavoratori Snai, abbiamo interessato anche il ministro e la sottosegretaria affinché vi siano una verifica e il sostegno su questa ingarbugliata vicenda, che rischia di far trovare un centinaio di lavoratori ingiustamente senza ammortizzatori sociali».

«Gli incontri con la Snai – scrive il sindacalista – sono sospesi da novembre in attesa di notizie dall'Inps, ma questo non vuol dire che l'azienda stia ferma e non cerchi di trovare nel frattempo minime soluzioni attraverso spostamenti di alcuni lavoratori da reparti ad altri, magari non sempre con metodi carini. Un processo di riorganizzazione interno sta andando comunque avanti a quanto sappiamo, molti lavoratori sono stati demansionati, magari lasciati senza carichi lavorativi per evidenziarne l'esubero. Non si può stare ai tempi burocratici degli enti mentre gli effetti si ripercuotono sulla vita delle persone che lavorano».

Le attività Snai, a seguito della fusione delle società del gruppo, spiega Braccini, non sono cambiate e spetterebbe di diritto il riconoscimento degli ammortizzatori sociali: «A un certo punto bisogna darsi un tempo, non lasceremo l'azienda ad aggiustare la crisi a modo suo, né accettiamo verdetti dall'Inps che mettano in discussione i diritti dei lavoratori. Va comunque definito a breve un piano industriale con l'azienda che includa in prospettiva tutti i lavoratori e non lasci a piedi nessuno, considerando che vi siano gli ammortizzatori sociali, poi vediamo se l'Inps si assume la responsabilità di negarli. E si rendono necessarie assemblee dei lavoratori per valutare quali iniziative sindacali proclamare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera