Il presidio
In arrivo i fondi per le periferie
Dal governo oltre 16 milioni per i progetti presentati da Comune e associazioni
LUCCA. In arrivo dal governo oltre 16 milioni di euro per i progetti di riqualificazione di San Concordio e San Vito. Il finanziamento è stato accordato nell'ambito del bando ministeriale “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana delle periferie”.
I progetti sono frutto di un lavoro tra Comune e vari soggetti del terzo settore, e che avevano risposto alla manifestazione di interesse pubblicata dal Comune a luglio. Un progetto è stato inoltre presentato in collaborazione con Erp. Oltre alla somma accordata a livello governativo, il Comune contribuirà con un cofinanziamento per 4.227.958 euro, aggiungendo le semme dei soggetti che hanno aderito ai progetti la spesa complessiva sarà di circa 23.400.000 euro.
«Con vera soddisfazione abbiamo appreso la notizia dell'arrivo del finanziamento – commenta il sindaco Alessandro Tambellini – Il tema della riqualificazione dell'abitato attorno alle Mura assume un valore centrale poiché è lì che si concentra la maggior parte della popolazione"
L’elenco delle opere prevede la riqualificazione dell'ex distretto socio-sanitario di San Vito, per la realizzazione di un centro civico a San Vito. Piste ciclabili sia a San Concordio che a San Vito; la messa a sistema delle aree verdi a San Concordio, comprese fra piazza Moro e l'acquedotto del Nottolini; la riqualificazione dell’ex area Gesam per darle una destinazione pubblica.
C’è poi il progetto dell’area sportiva alle scuole Chelini di San Vito, che prevede la realizzazione all'interno della scuola di alcune attrezzature sportive: in particolare una pista di skateboard e un campo polivalente. Sempre a San Vito è poi previsto il teatro all’aperto da realizzare fra la scuola materna e quella elementare.
Nell’elenco vi è poi la riqualificazione di piazza Lodovico Ariosto, che prevede la riqualificazione dei fabbricati Erp che insistono sulla piazza attraverso la demolizione di due edifici e la loro ricostruzione. All’opera anche sulla parrocchia di San Vito, dove è prevista la riqualificazione dei locali annessi alla chiesa da destinare ad attività sociali e di tipo collettivo.
Vi sono poi progetti, in collaborazione con le associazioni, per le attività di carattere sociale, come quelli di controllo di vicinato, di sostegno alle fasce deboli; o il progetto “buon vicinato”, o quello del “portierato di quartiere”, e tanti altri nati per dare vitalità e un senso di comunità ai quartieri periferici.
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