Il Tirreno

Lucca

Gelo in classe, si corre ai ripari

di Anna Saccoccio ; di Anna Saccoccio

Dopo giorni di disagi, sono stati potenziati i riscaldamenti negli istituti della Lucchesia

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LUCCA. Accendere i termosifoni molto prima la mattina, tenerli attivi durante tutta la giornata, ben oltre il suono della campanella, e riscaldare le scuole sette giorni su sette. Questa la decisione messa in pratica dagli istituti superiori della lucchesia in accordo con la Provincia per fronteggiare il problema del freddo in classe. Il disagio ha riguardato al rientro delle feste quasi tutte le scuole e ha scatenato le lamentele di molti studenti. Dopo giorni di giacche, sciarpe, guanti e cappelli in aula, finalmente l’allarme lezioni al freddo è rientrato. I dirigenti ne sono felici. «Abbiamo contattato la Provincia che ci ha garantito che allungheranno da oggi stesso (ieri per chi legge) i tempi di riscaldamento - racconta Maria Pia Mencacci, dirigente dell’artistico A.Passaglia -.Gli orari previsti fino ad ora non garantivano una temperatura accettabile per fare lezione. Gli studenti erano sul piede di guerra- continua la dirigente- Ho fatto il giro delle classi e li ho rassicurati». Nella sede nuova di zecca del liceo Musicale di Sant’Agostino ovviamente non ci sono stati problemi, ma nei giorni scorsi nelle aule dell’Artistico in via Fillungo e in Piazza Napoleone c’è stato davvero freddo. Gli studenti facevano a gara a stare vicino ai termosifoni e alle stufette fornite dalla scuola o portate da casa. Si tratta di palazzi storici. Hanno bisogno di tempo per riscaldarsi, soprattutto nei casi di ondate improvvise di temperature rigide. Potenziati i riscaldamenti anche al Giorgi-Fermi. I termosifoni resteranno accesi 21 ore al giorno, domenica compresa, assicura il preside Massimo Fontanelli. «Abbiamo avuto qualche problema di tubature ghiacciate o malfunzionamento della caldaia, sono intervenuti i tecnici della Provincia e la situazione si è risolta. Nei giorni scorsi alcuni ragazzi hanno fatto autogestione e una dozzina sono usciti da scuola per protesta», racconta. Ieri i tecnici della Provincia sono intervenuti nel liceo classico Macchiavelli, dove una caldaia era andata in blocco. «Il problema ha riguardato soprattutto un’aula- spiega il vicepreside Tiziano Fulceri -. Per il resto certo, le temperature non sono tropicali, visto il freddo che c’è fuori, ma non ci sono più problemi di aule fredde». Interventi di potenziamento del riscaldamento e manutenzione sono stati necessari anche Al Majorana e al Benedetti di Capannori e Porcari. A Capannori è in corso un cantiere per l’ampliamento della scuola e questo fa sì che una parte dell’edificio non sia completamente chiuso. Il problema è stato risolto potenziando i termosifoni. Al Vallisneri - dove come negli altri il rientro dalle vacanze di Natale e Capodanno è stato freddo - i termosifoni saranno accesi a partire dalle 2 di notte fino a che l’ondata di gelo non sarà passata. «Ora siamo a posto, ma gli impianti nel padiglione vecchio andrebbero proprio cambiati, ormai hanno fatto il loro tempo», si lamenta la dirigente Monica Ceccherelli. Per Emanuela Benvenuti, vicepreside del Busdraghi,Carrara e Nottolini «bisognerebbe stare più attenti, essere più lungimiranti e accendere i termosifoni prima del rientro dalle vacanze. I primi giorni sono stati terribili, soprattutto all’Agrario -racconta-. I ragazzi sono restati sempre in classe, ma hanno sofferto, si stava con sciarpe e cappelli. Ora l’ambiente si è scaldato e anche da noi per fortuna allungheranno i tempi di riscaldamento». E lungimiranti sono stati all’Isi di Barga, dove forse al freddo sono più preparati. «Abbiamo fatto partire i riscaldamenti a pieno ritmo prima del rientro a scuola e così non abbiamo avuto grossi problemi - racconta il vice preside Mauro Lunatici - c’è stato qualche tubo ghiacciato ma nulla di più».

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