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Cento firme per correre alle primarie
Pubblicato il regolamento delle consultazioni, previste in una domenica fra il 19 febbraio e il 5 marzo
LUCCA. Lo strumento per le primarie c’è: il regolamento, preparato dal commissario comunale Stefano Bruzzesi, è stato ieri pubblicato sul sito del Pd territoriale, guidato dal segretario Patrizio Andreuccetti. Come anticipato ieri, gli iscritti del partito che vorranno candidare alla poltrona più importante di Palazzo Orsetti dovranno raccogliere 100 firme fra altri iscritti.
Il primo punto affrontato nel regolamento è quello della data. Che non è “secca”. Nel senso che viene indicata una finestra temporale: «le primarie sono convocate per una domenica in una data compresa fra il 19 febbraio e il 5 marzo». A decidere sarà la direzione regionale, che uniformerà il giorno per tutte le primarie della Toscana. L’indicazione dovrebbe arrivare intorno al 20 di questo mese.
E proprio la data di svolgimento della consultazione “agirà” anche su un altro termine importante: quello per presentare la candidatura, corredata dalle firme necessarie. Il regolamento prevede infatti che «le candidature devono essere sottoscritte su appositi moduli entro le ore 20 del ventesimo giorno antecedete alla data di svolgimento delle primarie». Calendario alla mano, significa che ci sarà tempo per raccogliere le firme fino al 31 gennaio, al 6 o al 13 di febbraio a seconda che la data scelta per aprire i seggi sia il 19 febbario, il 26 febbraio o il 5 marzo.
Ma quante sono le firme che ogni candidato (sindaco escluso, visto che può partecipare di diritto), deve raccogliere? Come specificato dal regolamento, le candidature «possono essere avanzate da iscritti Pd all’unione comunale in regola con l’iscrizione al 2016 in numero pari almeno al 15% degli iscritti per l’anno 2015, ovvero 100 iscritti». Questo significa, per inciso, che nel 2015 gli iscritti al Partito democratico di Lucca erano circa 666.
A sovrintendere a questa complessa organizzazione è il Comitato organizzatore, che verrà nominato entro questo pomeriggio dal commissario dell’unione comunale, quindi da Stefano Bruzzesi. Il Comitato è composto da cinque membri: a quanto si apprende, la scelta sarà effettuata in maniera equilibrata fra le varie componenti del partito a livello locale.
Entro sette giorni dalla data di svolgimento delle primarie il Comitato organizzatore dovrà definire la localizzazione dei seggi, che saranno costituiti da almeno due scrutatori e un presidente e alle operazioni dei quali potrà partecipare un rappresentante di lista per ciascuno dei candidati in lizza.
Già fissato anche l’orario delle votazioni: i seggi rimarranno infatti aperti dalle 8 alle 20. È previsto il contributo di due euro da parte di ogni votante, ad esclusione di quelli che risulteranno iscritti al partito democratico.
In realtà non è ancora detto che queste consultazioni si tengano. Se nessuno raccoglierà le firme, o se non ci saranno candidati in grado di assicurarsene il numero prescritto, il Partito democratico indicherà come proprio rappresentante alle elezioni comunali il sindaco uscente Alessandro Tambellini. Alla stessa maniera se ci sarà un solo candidato, sarà quello che verrà indicato come il “cavallo” su cui puntare per la corsa a Palazzo Orsetti.
Infine, il regolamento varato ieri pomeriggio per le primarie mprevede anche alcune limitazioni alla propaganda elettorale: i candidati non potranno affiggere manifesti superiori a 70x100 centimetri, né potranno comperare spazi sui media nazionali e locali. Riguardo ai contributi, dovranno essere indicati quelli superiori a 100 euro, con un tetto massimo complessivo di 25.000 euro.
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