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Spostarsi inquinando meno, arriva Clumis
Progetto dei Comuni della Piana per bus ad hoc, car sharing e un maggior uso di bici e scooter
CAPANNORI. Un bonus per chi va in bici al lavoro o a scuola oppure condivide l'auto. L'idea di dare un tot a chilometro a chi va e viene dal lavoro o scuola sulle due ruote era già stata valutata e accolta dal Comune di Capannori sull'esempio del progetto "bike to work" avviato a Massarosa. Adesso però si è fatto un passo in avanti e con un progetto più ampio che va oltre le bici. Ora che il ministero dell'ambiente ha destinato 35 milioni di contributi a progetti di mobilità sostenibile, i Comuni sembrano intenzionati a fare sul serio. Il progetto di massima c'è e ha avuto via libera dalla giunta e dal consiglio. Si chiama Clumis, e l'obiettivo è evidente: ridurre lo smog e salvaguardare la salute. Per ora è un progetto sperimentale messo in moto dai Comuni di Capannori, Lucca, Altopascio, Massarosa, Montecarlo e Porcari per gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro nella Piana di Lucca. Un'iniziativa che entrerà nel piano d'azione coordinato (Pac) e allargata al Comune di Massarosa, per una mobilità urbana "intelligente" che si può tradurre in meno auto e più trasporto pubblico e bici.
Il progetto che si basa sullo sviluppo di un'app e di una piattaforma online in grado di monitorare gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro e, sulla base dei dati raccolti, gestire un servizio di trasporto dedicato e, anche, sensibilizzare i cittadini ad organizzare tratte casa-scuola e casa-lavoro attraverso lo “sharing” (la condivisione), che non si limiterà all’auto, ma coinvolgerà anche scooter e bici.
Punto forte sarà la creazione di una rete di infrastrutture e la messa in sicurezza dei percorsi ciclabili e pedonali. Un progetto che tiene conto delle risposte di 1.200 questionari online nell'ottobre scorso su un campione di studenti delle scuole e dipendenti di aziende della Piana. Gente costretta a muoversi con regolarità e che potranno farlo attraverso autobus dedicati, che percorreranno le tratte dopo una registrazione e prenotazione sulla app o sulla piattaforma della corsa. Corsa che non andrà a sovrapporsi a quelle già presenti del trasporto locale. Saranno inoltre create “stazioni" (hub) con parcheggi per le auto private, rastrelliere per le bici, una sala d'attesa e wifi gratuito. Previsti anche i bonus green, ovvero punti erogati in base al mezzo e ai chilometri percorsi e della quantità di anidride carbonica "consumata", convertibili in biglietti per il trasporto pubblico locale fino a un valore massimo di 20 euro.
Un progetto che ha un costo importante che per il 40% è a carico dei Comuni, mentre il finanziamento del Ministero dell'Ambiente può arrivare fino a un milione. (n.n.)
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