Il presidio
L’accordo salta: possibili primarie
Oggi sul sito del Pd territoriale parte la raccolta di consensi per i candidati. Ma la porta per l’intesa rimane aperta
LUCCA. Alla fine, in questa prima e cruciale fase di dibattito sul candidato sindaco, a pesare di più sono stati gli ultras delle opposte fazioni del Pd, tambelliniani (soprattutto) da una parte e renziani (pro Stefano Baccelli) dall’altra. L’accordo fra il Pd e il sindaco uscente Alessandro Tambellini, annuncia Stefano Bruzzesi, commissario comunale nominato dal Pd regionale, «per un soffio non è stato raggiunto». In realtà Tambellini lo avrebbe sottoscritto o ma sono state più forti le pressioni del suo entourage, che non ha accettato (e non gli ha fatto accettare) la proposta della direzione toscana del partito sui criteri di formazione della lista (larghissima maggioranza renziana) che lo avrebbe sostenuto nella sua corsa bis, un’investitura senza primarie. Le primarie quindi ci saranno? È probabile al momento, ma non sicuro al cento per cento.
La soluzione individuata, come annuncia dalla sede territoriale del Pd in via Barbantini Bruzzesi, affiancato dal segretario territoriale Patrizio Andreuccetti, è di lasciare la parola agli iscritti al partito. Nel pomeriggio di oggi, 12 gennaio, sul sito del Pd territoriale verrà pubblicato un regolamento che attiverà la “voce popolare”. Saranno gli iscritti a esprimere la preferenza sul candidato. Secondo il regolamento del Pd potrebbe anche non essere un esponente del partito: di fatto si tratta di una procedura che potrà definitivamente tirare la volata a Baccelli, attuale consigliere regionale Pd di zona, candidato “antagonista” di Tambellini, sostenuto a gran voce dai renziani (che lo vedono oltretutto come migliore catalizzatore anche di un elettorato moderato fuori dal centrosinistra puro), che si è mantenuto però in disparte nella querelle ufficiale.
La raccolta di consensi avrà una scadenza molto ristretta, sottolinea sempre Bruzzesi, molto meno dei venti giorni di rito previsti per la raccolta di candidature alle primarie (date possibili: 19 febbraio e 5 marzo). Cento preferenze di iscritti (pari al 15% del totale di iscritti al partito a Lucca, percentuale a norma di statuto) che convergeranno su uno stesso nominativo gli conferiranno lo status di candidato. Tambellini, sindaco uscente, in base allo statuto del Pd, non avrà bisogno di preferenze per partecipare a eventuali primarie (a cui ha sempre dichiarato di non volersi sottoporre). Le firme non saranno visibili dal sito: sarà il Pd ad annunciare che il quorum per questo o quel candidato è stato raggiunto. Alla scadenza sarà tutto da vedere. Se non ci saranno candidature allora il candidato del Pd sarà automaticamente Tambellini; se ci saranno, Tambellini verrà interpellato: vorrà correre o no? E contro chi, c’è da domandarsi oggi: forse contro Baccelli dando il via a un testa a testa probabilmente suicida per il Pd lucchese nel suo complesso?
Una terza via rimane comunque aperta: quella dell’accordo, e Bruzzesi lo conferma. Se Tambellini ci ripensasse e tornasse indietro sulla controproposta che ha buttato all’aria l’intesa al 99% con cui si era congedato dalla riunione al Pd regionale di lunedì 9 gennaio, la raccolta firme potrebbe venire stoppata.
Bruzzesi, che nelle prossime ore nominerà i cinque garanti delle primarie, con aplomb da politico navigato, si dice «ottimista, perché con questa procedura in tempi celeri avremo il candidato: o attraverso un accordo, o con le primarie perché qualcuno le chiede, o perché ci sarà il candidato automatico se le preferenze non ci saranno. Non drammatizzo sul mancato accordo e non sono preoccupato - aggiunge -. Del resto la coabitazione in un partito come nella vita è difficile e se non si è convinti a coabitare bisogna trovare un’altra soluzione. Ma i tempi a questo punto devono essere celeri, perché l’insofferenza poi diventa dei cittadini». Quanto all’accordo che finora non c’è stato, sottolinea che «c’entra solo il modo e lo schieramento in campo. L’obiettivo è trovare una formazione che permetta di ottimizzare la squadra e il programma. E devo dire che Tambellini ha fatto bene a tamponare le falle. Il dibattito è stato sereno anche se non ci siamo dati bacini».
E Bruzzesi ringrazia: Tambellini, Baccelli e il presidente del consiglio comunale Matteo Garzella «perché pur avendo avuto la possibilità di farmi sgambetti sono stati franchi, sereni e diretti nei colloqui che ho avuto in questi giorni con loro».
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