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Bambini al freddo a scuola Preoccupati i genitori
Il papà di un’alunna del Custer De Nobili chiede al sindaco di intervenire Ad Altopascio i riscaldamenti resteranno accesi sette giorni su sette
LUCCA. «Mia figlia mi ha detto che a scuola c'è così freddo che ha l'impressione di stare meglio fuori». Scrive così, sulla pagina Facebook del sindaco Alessandro Tambellini, Emilio Bertoncini, papà di una bambina che frequenta la scuola media Custer De Nobili di Santa Maria a Colle . «Ho attivato i rappresentati di classe - racconta nel suo post il genitore - che hanno contattato la scuola e hanno ricevuto quest'informazione: “La caldaia ha dei problemi gravi e necessita di una manutenzione straordinaria che quindi può essere fatta solo in estate” La risposta è inaccettabile - commenta il papà, che lancia un appello al sindaco, alla vicesindaco Ilaria Vietina e alla dirigente dell’Ufficio scolastico di Lucca Donatella Buonriposi: «Si può fare qualcosa o dotiamo i bambini di stufetta?». La segnalazione ha scatenato i commenti sul social network da parte di altri utenti, tra i quali anche alcuni insegnanti, che hanno confermato la situazione e denunciato simili disagi in altri istituti della lucchesia e di altre zone della Toscana. «Ho deciso di rendere pubblica la mia segnalazione perché mandando una mail non credo che avrei ricevuto riscontro a breve. Speriamo che così qualcosa si smuova - spiega al telefono il genitore, membro tra l’altro del Consiglio d’istituto della scuola. «Mia figlia - aggiunge- ha iniziato a lamentarsi del freddo al rientro a scuola dopo le vacanze di Natale. La cosa mi ha stupito perché in genere è una bimba che ha sempre caldo. A casa non teniamo il riscaldamento alto. Mi sono allarmato». Emilio Bertoncini si è messo in contatto con un’insegnante che gli ha confermato la situazione: le aule sono fredde, molti ragazzi tengono le giacche in classe, alcuni gli scaldacollo e i guanti. Perfino i berretti, che di solito non sono autorizzati, vengono tollerati. L’insegnante ha inoltre informato il papà che intende portare a scuola un termometro per verificare esattamente il livello della temperatura. «Non so quale sia il problema alla caldaia della scuola, se è rotta e bisogna sostituirla, ma è certo che è impensabile lasciare i bambini al freddo, alcuni, mi ha raccontato mia figlia, si lamentano di non riuscire a stare attenti», conclude il genitore. Con il problema del freddo a scuola, segnalato in seguito al brusco calo delle temperature di questi ultimi giorni, si è scontrato anche Altopascio. Per rispondere all’emergenza freddo, l’amministrazione ha deciso di accendere il riscaldamento nelle scuole già a partire dalle quattro di mattina e tenerlo attivo anche sabato e domenica, fino a quando l’ondata di temperature rigide non saranno passate. «Mi sono recata personalmente - spiega il sindaco Sara D'Ambrosio - alla scuola media "Ungaretti" per verificare l'entità del problema e contattare chi di dovere. Ora la situazione è sotto controllo. Le classi e gli ambienti di lavoro stanno tornando caldi, per i corridoi è questione di giorni» Poi rassicura: «Non c'è alcuna volontà di risparmiare sulla pelle degli studenti e del personale scolastico: abbiamo un contratto forfettario con la ditta che si occupa del riscaldamento nelle scuole. Allungando l'orario di quattro ore, pagheremo la differenza, è normale. Non ho esitato un attimo nel prendere questa decisione».
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