Il Tirreno

Lucca

Pesciatina, troppi incidenti per attraversamento cinghiali

di Andrea Giorgi
Pesciatina, troppi incidenti per attraversamento cinghiali

Numerosi automobilisti fuori strada a causa del via vai degli ungulati nella zona di Borgonuovo L’allarme di un residente: «La situazione sta sfuggendo di mano e pure le colture vengono distrutte»

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CAPANNORI. Un branco di cinghiali appare improvvisamente nel cono di luce dei fanali e l'istinto del conducente prende il sopravvento, imponendo una brusca sterzata e una lunga carambola sul bordo strada per evitare l'impatto con gli animali. Non si può che imputare a un miracolo il fatto che il giovane guidatore protagonista della brutta avventura sia rimasto quasi illeso: la vettura, che probabilmente stava viaggiando oltre i limiti di velocità, si è ribaltata e ha attraversato tre filari di siepi, che ne hanno rallentato la carambola impedendole di terminare la corsa contro un ben più massiccio muro di pietra.

Oltretutto dal motore dell’auto ormai ferma sono subito spuntate delle lingue di fuoco, dalle quali il conducente è riuscito rapidamente a sottrarsi. È questa la cronaca dell’ennesimo incidente provocato dall'attraversamento di animali selvatici a Borgonuovo, sulla via Pesciatina, nel tratto che va indicativamente dall'incrocio con via Galgani fino al bar "Le 4 Mura".

Un paio di chilometri circa di strada molto trafficata e male illuminata, con una curva dalla scarsa visibilità racchiusa tra due tratti rettilinei che invogliano i guidatori più imprudenti a spingere il pedale dell'acceleratore, con conseguenze potenzialmente letali. Tutto d'intorno infatti c'è una amplia zona verde con un fitto sottobosco, dove negli ultimi anni la fauna selvatica si è notevolmente accresciuta moltiplicando di conseguenza gli episodi di attraversamento sulla trafficata arteria, specialmente in orario notturno.

Lo sanno bene i residenti della zona, per i quali è solo questione di tempo prima che ci scappi il morto: «Appena l'anno scorso toccò ad una giovane infermiera della zona - racconta Franco Palandri - che verso le 6 di mattina si stava recando a lavoro. Finì fuori strada a causa di un branco di cinghiali e si fece molto male, ma andando ancora più indietro gli episodi si moltiplicano. Non è raro poi trovare alla mattina una carcassa nella fossa accanto alla strada, investita durante la notte da un qualche automobilista che poi per fortuna ha potuto risalire in macchina ed andarsene senza gravi conseguenze».

Una situazione che negli ultimi dieci anni ha visto un costante peggioramento, provocando danni crescenti anche alle attività agricole: «La situazione per noi agricoltori si sta facendo insostenibile - continua Franco Palandri - le colture vengono sistematicamente scavate, e quando si va con i trattori nei campi lasciati a maggese si trovano delle vere e proprie trincee, che moltiplicano i danni ai macchinari e i rischi per gli operatori. Due anni fa alcuni amici cacciatori sono andati nei boschi qua attorno in esplorazione, e i risultati sono stati sbalorditivi: hanno contato oltre 30 animali in fuga. È chiaro che la situazione sta rapidamente sfuggendo di mano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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