Il Tirreno

Lucca

la vertenza del settore pulizie

Oltre 200 lavoratrici in difficoltà «Faremo i conteggi individuali»

LUCCA. Stipendi e salari ridotti: in questa situazione, spiegano Simone Marsili e Massimiliano Bindocci della Uil, ci sono oltre 200 persone in provincia, in particolare a Lucca, Viareggio, ma...

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LUCCA. Stipendi e salari ridotti: in questa situazione, spiegano Simone Marsili e Massimiliano Bindocci della Uil, ci sono oltre 200 persone in provincia, in particolare a Lucca, Viareggio, ma anche Capannori, Camaiore, Forte e la Media Valle.

«Lo sciopero di lunedì - spiegano - è una conseguenza di questa fase e alle lavoratrici va tutta la nostra solidarietà. Dalle prossime iniziative anche la Uil sarà sul territorio in questa vertenza. La gestione dell’accordo nazionale con cui è stato fatto l’ultimo appalto ha prestato il fianco alla beffa perché le lavoratrici non hanno potuto svolgere le ore contrattuali, aspettando che arrivassero i finanziamenti del decoro, che però sono giunti in altre realtà e in misura inadeguata. Sono stati accumulati passivi enormi di ore nella banca ore, e sono state pretese trasferte e disponibilità immediate, che hanno costretto molte lavoratrici a farsi licenziare e quelle che sono restate vivono un grande disagio».

«Crediamo - continuano - che la tolleranza verso ingiustizie quotidiane non sia praticabile. Deve essere chiarito come e dove vanno a finire le risorse. È necessario che le aziende in appalto, Dussmann, e in subappalto Auriga rispettino i contratti, paghino regolarmente e puntualmente. Questi problemi non possono più avere un approccio diplomatico. Purtroppo anche lo sciopero è parzialmente inefficace, perché la regola dei settori essenziali impone dei preavvisi e dei servizi minimi, per cui lo stato di agitazione deve essere continuo e la vertenza anche individuale deve diventare un fatto diffuso. Per questo anche avvalendoci di professionisti faremo i conteggi e rivendicheremo i diritti individuali. Sul piano collettivo Lucca e Viareggio necessitano di essere presenti come protagonisti sul tavolo nazionale».

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