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Musica, maestro! Studenti in classe

Musica, maestro! Studenti in classe

Nel convento trecentesco la nuova sede del liceo Passaglia Ieri l’inaugurazione: presenti autorità, alunni e professori

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LUCCA. Musica, maestro! Lì dove fino a poco più di un anno fa c'era un vecchio convento trecentesco in gran parte abbandonato e destinato a un progressivo degrado, ora risuonano voci di studenti e note musicali. Ma, cosa più importante, si ode la campanella che segna l’avvio delle lezioni. E non solo di quelle. A Lucca c’è una scuola nuova di zecca: il complesso di Sant’Agostino da ieri ospita i circa 180 del liceo Passaglia, indirizzo musicale. La cosiddetta “fabbrica dei musicisti” conta di 1.200 metri quadrati di superficie, disposti su due livelli. Al piano terra un magnifico chiostro, un’aula di tecnologie sonore (in pratica ci saranno i computer), la sala percussioni, lo spazio per le macchinette degli snack; al primo piano, invece, ci sono le aule per la didattica (una decina, di misura variabile) e diverse sale per le prove di strumento, locali per i docenti e spazi per incontri con i genitori. E un gioiello a se stante: una sala per la musica di insieme con 60 posti a sedere, 40 per gli orchestrali, con lampadari a led la cui forma rimanda alle canne di un organo. Anche banchi e sedie sono nuovi di zecca e su ogni porta è raffigurata una chiave di violino. Poi wifi in tutto l’edificio e una particolare attenzione all’aspetto acustico, curato dallo studio di Monaco di Baviera, Gerhard Müller, i maghi del suono tanto cari a Renzo Piano.

Una scuola da sogno quella inaugurata ieri alla presenza delle autorità. Tutte (ovviamente) presenti, nessuno escluso. Dal presidente della Provincia Luca Menesini al sindaco di Alessandro Tambellini, passando per il sovrintendente Luigi Ficacci, il senatore Andrea Marcucci, la deputata Raffaella Mariani, l’assessore regionale Cristina Grieco, il consigliere regionale Stefano Baccelli, il sottosegretario al Miur Gabriele Toccafondi, il provveditore agli studi Donatella Buonriposi, il prefetto Giovanna Cagliostro, il consigliere provinciale Andrea Bonturi, la preside del Passaglia Maria Pia Mencacci, ecc. Ma i protagonisti della giornata sono gli studenti. Emozionati, sorpresi dalla bellezza del luogo e felici per il trasloco che permette loro di abbandonare i locali fatiscenti di via della Corticella o quelli non certo così gradevoli di Fillungo. Da ieri i giovani musicisti non avranno bisogno di trasferirsi un paio di volte a settimana a palazzo Ducale per le prove dell’orchestra. La loro nuova casa dispone di tutti gli spazi di cui necessitano. «Sono commosso nel vedere i sorrisi dei miei compagni, dei professori di tutti – dice Michele Sarti Magi, 19 anni, rappresentate degli studenti – Questo splendore nasce da un progetto condiviso. Voglio ringraziare i miei compagni, che hanno aspettato e hanno creduto in tutto ciò. Inoltre voglio ringraziare i muratori, gli elettricisti, i tecnici e gli architetti della Provincia: ci hanno messo impegno e serietà. Infine le istituzioni e il ministero. Giornata, storica per noi e per la città. W il Musicale!»

L’operazione Sant’Agostino prende avvio nell’autunno 2013. Pungolata da alcuni articoli del Tirreno, la Provincia sfrutta le nuove norme che consentono il trasferimento gratuito dei beni demaniali agli enti locali. Si parte subito con l'idea di dare un preciso contenuto al “contenitore”: trasferivi il liceo musicale "Passaglia". Viene redatto un progetto e ad aggiudicarsi la gara è una Ati costituita fra tre ditte lucchesi: Impresa Michele Bianchi, Angelo Impianti e Tecnoservice srl. Il progetto va via via ampliandosi e la Provincia ottiene dal Demanio ulteriori spazi (compreso il chiostro): saranno oggetto di una “fase 2”, qualora arrivi l’ok al finanziamento da 1,2 milioni chiesto al ministero. «Una giornata storica per Lucca e per l'intera comunità – ha sottolineato il presidente della Provincia Luca Menesini – che ci riempie di orgoglio per aver restituito alla città un luogo storico e per aver scelto la destinazione pubblica a fini didattici e culturali dell'edificio trecentesco. Un luogo di formazione destinato alla pratica musicale aperto ad una città con una grande tradizione in questo campo che contribuisce a consolidare l'identità e la vocazione di Lucca città della musica. Investire nell'istruzione, in cultura e in strutture scolastiche che siano belle, adeguate e funzionali rappresenta un dovere per le istituzioni, soprattutto in momenti di crisi economica come quelli che stiamo vivendo».

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