Meteo
Dai tubi solo acqua gelata: la protesta degli inquilini
Lucca. ventisei famiglie delle case popolari in via del Giardino lanciano l’appello a Erp affinché risolva definitivamente il guasto. L’ente: «Stiamo provvedendo»
LUCCA. Niente da dire sulle comodità offerte dagli appartamenti, né dalla vivibilità quartiere in generale: gli abitanti del condominio di edilizia pubblica in via del Giardino ai civici 315 a-b-c-d ci tengono a fare questa premessa. Ma da quando sono entrate nei nuovi alloggi, il 9 giugno del 2014, tutte e ventisei le famiglie interessate devono fare i conti con un problema non indifferente come il riscaldamento che funziona senza continuità e l’acqua sempre gelata. A servizio di ventisei alloggi sono installate due caldaie, poste in un punto pressoché esterno al condominio.
«Il riscaldamento funziona quando funziona - spiegano due residenti, Gigliola Rocchiccioli e Giuliano Mugnaini, parlando a nome di tutti e ventisei i condomini -. L’acqua calda invece non l’abbiamo mai avuta. All’inizio abbiamo tollerato, abbiamo cercato di capire dove si trovasse il problema anche attraverso l’agenzia che amministra il nostro condominio, la 3D in viale Castracani, ma adesso, a maggior ragione con il freddo che fa, non possiamo più resistere. Abbiamo più volte segnalato il problema all’Erp e infatti dall’inverno del 2014 non fanno che venire idraulici: il problema però non è mai stato risolto. Addirittura è successo che nel secondo inverno che abbiamo passato qui le caldaie andassero continuamente in blocco: questo ha causato un sovrappiù di consumo di gas perché tutte le volte che venivano riaccese avevano bisogno di più combustibile per ripartire. Erp ha pagato il surplus dei consumi, e per questo ringraziamo l’ente. Ma l’acqua continua a scorrere sempre e soltanto fredda».
Il canone condominiale mensile per i residenti nel quartiere popolare oscillano, spiegano i rappresentanti dei condomini, da 120 a 145 euro, e comprende il consumo di gas, l’uso dell’ascensore, il consumo delle luci delle scale, l’uso del posto auto.
«Siamo consapevoli che delle piccole manutenzioni siamo responsabili noi, in base al contratto che abbiamo a suo tempo sottoscritto - continuano gli inquilini -. Ma la riparazione delle caldaie spetta a Erp, e noi chiediamo gentilmente all’ente di risolvere il problema una volta per tutte. Teniamo molto alle nostre abitazioni e ci dispiace, oltretutto, vedere che la struttura, nonostante sia nuova, comincia a necessitare di riparazioni: infiltrazioni di acqua, intonaco che si stacca, la pioggia che passa attraverso alcuni punti del tetto e altri problemi. E quanto al riscaldamento ci domandiamo perché, visto che sul tetto del palazzo sono stati installati pannelli solari, non vengano accesi e usati: potrebbero servire ad esempio a scaldare l’acqua».
«Stiamo lavorando per risolvere la questione delle caldaie - spiega, interpellato, il dottor Andrea Bertoncini, da poche settimane nominato nuovo amministratore unico di Erp Lucca -. Come da contratto di quartiere questo palazzo è stato costruito secondo canoni di edilizia sperimentale. Anche gli impianti sono sperimentali e posso confermare che sono sotto stretta attenzione dell’Erp. Non più tardi di oggi (ieri, per chi legge, ndr)la ditta che svolge gli interventi per le riparazioni idrauliche ha fatto un sopralluogo. E l’anno scorso Erp ha speso 13.000 euro per la manutenzione del palazzo. Adesso ci stiamo adoperando per mettere a posto anche la questione delle caldaie».
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
