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Bagni, più telecamere contro i raid dei vandali
Indignazione dopo l’ultimo episodio avvenuto vicino al Ponte delle Catene Indizi e testimonianze convergono: tutte le bravate opera di uno stesso gruppo
BAGNI DI LUCCA. Sono al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere del paese, nei dintorni del Ponte delle Catene, teatro l'altra notte dell'ennesimo raid di vandali. Nel punto preciso dei danneggiamenti non ci sono ancora apparecchi per la videosorveglianza, peraltro in programma, ma si cerca intanto di utilizzare indicazioni che potrebbero arrivare da altre installazioni del circondario. Il sindaco Massimo Betti invita anche la cittadinanza a collaborare, segnalando movimenti sospetti e atti a cui assistito.
«In questi casi - dice Betti - il senso civico e l'amore per il territorio sono fondamentali. Il nostro Comune è molto e esteso e per quanti controlli possiamo fare è impossibile avere un monitoraggio globale 24 ore su 24. Ma se tutti facciamo squadra, riusciremo ad arrivare ai responsabili delle bravate». Sui quali pende la denuncia del Comune dopo i rilievi fatti dai vigili urbani, nell'episodio del Ponte delle Catene e in precedenza. Le indagini vanno avanti e già sembra che ci siano elementi che legano tra loro le bravate. Secondo indiscrezioni, non si tratterebbe infatti di episodi occasionali. Indizi, testimonianze e sospetti fanno ipotizzare che i vandalismi siano opera di un gruppo solo. Che potrebbe avere le ore contate. Anche perché gli amministratori, facendosi interpreti delle preoccupazioni e delle proteste della popolazione, hanno fatto forte pressione sulle forze dell'ordine perché i raid notturni cessino e i responsabili vengano individuati e puniti.
Enti pubblici e operatori privati sono anche intenzionati a chiedere il risarcimento dei danni, costituendosi parte civile nel processo, quando ci sarà. Da tempo l'amministrazione comunale si pone il problema della sicurezza, e cerca di recuperare i fondi per coprire la spesa dell'ampliamento della rete delle telecamere. L'assessore Maurizio De Mattia aveva proposto alla popolazione di Cafaggio, altra zona presa spesso di mira, di fare una colletta per mettere insieme la somma necessaria per collocare nuove telecamere, ma l'idea non è piaciuta. La gente di Bagni di Lucca chiede intanto con forza che siano potenziati i controlli delle forze dell'ordine, coinvolgendo anche il corpo dei vigili urbani.
«Sotto questo profilo - aggiunge il sindaco - la vigilanza è potenziata da tempo. Un servizio coordinato tra i vigili dell'Unione dei Comuni, i carabinieri e polizia assicurano maggiori controlli, anche di notte. Ma, ripeto, il territorio è vastissimo. Risultati maggiori potranno darli le nuove telecamere e, mi auguro, la collaborazione della cittadinanza».
Intanto su Facebook le reazioni all'ennesimo raid dei vandali si sprecano. Scrive Luca Cerchi: «Propongo di mettere su tutti i due i lati della strada una telecamera. Con poco si mettono. Bisogna togliere le fioriere e mettere un girello o qualcosa che faccia passare comunque i pedoni e disabili sul ponte. Non credo ci voglia un architetto». Mauro Pieri aggiunge: «Bisogna tornare alle scuole con la bacchettina di bambù, tornare a dare del lei a professori e maestre, insegnare di nuovo educazione civica e, perché no, anche reintrodurre la naja». Giuliano Balestri conclude: «Non c'è niente da fare. Gli imbecilli attecchiscono come la gramigna. Ci vorrebbe un po’ di sano riformatorio per questi cretini».
Emanuela Ambrogi
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