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Auto a tutta velocità spezza un pilone di porta Santa Maria
Il conducente aveva un tasso alcolemico oltre il limite I residenti: la viabilità della zona va del tutto ripensata
LUCCA. Una disattenzione frutto di un tasso alcolemico oltre il consentito.
È questo il motivo alla base dell'incidente avvenuto nella notte fra domenica e lunedì, quando un automobilista si è scontrato contro il pilone posto all'inizio del passaggio pedonale sotto porta Santa Maria, tranciandolo di netto.
L'episodio è avvenuto alle due di notte, quando il conducente - un lucchese di 35 anni residente a Los Angeles - a bordo di una Toyota Yaris nera, ha tentato di imboccare il varco centrale di porta Santa Maria per uscire dalla città, sebbene, all'inizio e alla fine, questo fosse interdetto da due pilastri in pietra proprio per impedire l'accesso ai mezzi.
Nonostante l'illuminazione, l'uomo non ha evitato l'impatto. Un colpo violento che ha svegliato nella notte diversi residenti della zona che hanno dato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che, sottoposto il conducente all'alcol test, hanno rilevato un tasso alcolemico di 2,36 grammi/litro, provvedendo così al ritiro della patente e denunciando l'uomo per guida in stato di ebbrezza.
Il trentacinquenne è rimasto illeso, mentre la macchina ha riportato seri danni. I resti del pilone sono stati adagiati a lato della porta e la base che ha resistito all'urto è stata transennata.
Un episodio che ha acceso diverse polemiche sull'organizzazione generale di piazza Santa Maria.
«Di fatto qui coesistono tre rotatorie - afferma chi vive in zona -. Quella segnalata dallo spartitraffico, ma anche quelle che si vengono a creare automaticamente: una intorno al parcheggio principale e l'altra che comprende l'intera piazza. Si tratta di uno degli accessi più vicini al centro: per come è organizzato però, i pedoni non sono portati a usufruire delle strisce, ma tagliano a dritto trovandosi in mezzo al traffico».
Così facendo, il rischio che le auto li travolgano è costante, ma cresce nelle ore serali, quando l'afflusso aumenta per la presenza dei locali.
Alle 15,30 di lunedì 9 gennaio proviamo a fotografare la situazione.
I molti pedoni che entrano da porta Santa Maria, infatti, si trovano di fronte alle strisce che li invitano a un percorso a destra o a sinistra per dirigersi verso via Fillungo. Quasi nessuno però rispetta la segnaletica orizzontale, preferendo procedere a dritto e trovandosi così in una situazione di promiscuità con le vetture.
«Quando c'erano meno macchine, la situazione era più gestibile - spiegano i residenti -, ma oggi non possiamo far convivere persone e mezzi in questo modo: occorre ripensare l'area in maniera più funzionale e sicura».
Secondo i residenti, la zona pedonale dovrebbe essere delimitata in modo più evidente da quella dei veicoli, riorganizzando i parcheggi e i flussi interni.
«Non avanziamo soluzioni concrete, non è il nostro mestiere, ma esponiamo problemi che vediamo ogni giorno» dicono.
A costituire disagio, anche le navette che imboccano via Fillungo da piazza Santa Maria, in uno spazio limitato che si fa pericoloso per chi è a piedi, spesso costretto a schiacciarsi contro il muro o a entrare nelle attività per farle passare.
Un tratto, questo, di cui peraltro usufruiscono anche molti possessori di permesso per andare da una parte all'altra della città ed evitare la circonvallazione.
«Via Fillungo come strada di attraversamento è una conseguenza della cattiva organizzazione della piazza - proseguono gli abitanti della zona - come del resto la sosta selvaggia».
Alle 15,30 di lunedì infatti in piazza Santa Maria sono ben sedici le auto che dovrebbero essere multate.
«L'albero centrale inoltre non viene potato da anni», lamentano ancora gli abitanti. In effetti, i rami sono così bassi che, al passaggio della navetta, toccano sul tettino, con il pericolo di caduta sui passanti. «In via del Gonfalone poi le auto vengono parcheggiate sulla destra e sulla sinistra, restringendo la carreggiata agli altri veicoli, navette e camion compresi, e accrescendo i rischi per i pedoni». Una situazione invivibile, secondo chi abita o lavora in zona, che diventa un brutto biglietto da visita anche per i turisti. «Molti stranieri lasciano la macchina alle Tagliate e arrivano a piedi, trovandosi qui sommersi dalle auto e schiacciati dalle circolari. È necessario investire denaro per ripensare una piazza ancora ferma a 25 anni fa».
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