Il Tirreno

Lucca

Visite alle chiese, per i turisti a Lucca si può migliorare

di Anna Saccoccio ; di Anna Saccoccio

Tra le richieste maggior coordinamento degli orari di visita tra i diversi monumenti della città e più informazioni

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LUCCA. Un gruppo di turisti americani è raccolto in piazza San Frediano. Ammirano il mosaico sulla facciata della Basilica illuminato dagli ultimi raggi di sole del pomeriggio, scattano foto e ascoltano attenti la guida. Sono le 4 e mezza di pomeriggio, dalla chiesa esce l’ultimo visitatore della giornata. La Basilica sta per chiudere al pubblico. La Torre Guinigi ha appena chiuso, la Cattedrale è ancora aperta, per il Campanile è appena scattata l’ora dell’ultimo ingresso. I monumenti di Lucca attirano migliaia di visitatori, ma molti turisti non riescono a visitarli tutti perché trovano che chiudano presto. Diversi sono anche infastiditi dagli orari di visita non coordinati delle chiese e delle torri o si lamentano di non ricevere abbastanza materiale informativo. Nulla da ridire invece sul prezzo: considerato accessibile e moderato e pagato volentieri.

Nicola e Emanuela, 18 anni entrambi di Torino e a Lucca per il fine settimana sono arrivati tardi per vedere l'interno della Basilica di San Frediano. «Ora visitiamo la Cattedrale, che per fortuna è ancora aperta. Dopo pranzo, abbiamo utilizzato le ore centrali per fare il giro delle mura, vedere piazza Anfiteatro e il centro storico e salire sulla Torre Guinigi. Peccato per San Frediano, solo il mosaico è bellissimo», racconta Nicola. Soddisfatti invece delle tariffe che hanno trovato in città. «Il biglietto per la Torre Gunigi è stato molto conveniente: essendo studenti abbiamo pagato 3 euro al posto di 4. Ci è dispiaciuto però non aver potuto vedere l'Orto botanico e la Torre delle ore, avremmo fatto il biglietto cumulativo, ma ci hanno detto che sono aperte solo d'estate. Torneremo», dice Emanuela. Su cosa ne pensano della possibilità ipotetica di acquistare un biglietto cumulativo che comprenda tutte le maggiori attrazioni della città rispondono entrambi senza dubbio: «sarebbe un’ottima idea». All’interno della Cattedrale c’è Erica, 29 anni, siciliana di Petralia Sottana, un paesino delle Madonie. È a Lucca con un gruppo di amici. Anche lei, sugli orari di chiusura dei monumenti ha qualcosa da ridire. «Fuori c’è ancora il sole. La nostra guida non indicava questi orari. Alle 16,30 invece abbiamo trovato molti posti chiusi. Se la Cattedrale resta aperta, perché non anche gli altri? Ci siamo trattenuti un po’ nel ristorante dopo pranzo, ma essendo domenica non ci aspettavamo di trovare tutte queste porte chiuse. Visto che il campanile era già chiuso alcuni dei nostri amici non sono entrati nemmeno nella Cattedrale. Sarebbe bello se ci fossero delle visite anche in tardo pomeriggio-sera. Anche quelle sono belle, c’è un’altra atmosfera». Sul prezzo nulla da dire. «Mi è sembrato molto contenuto, è giusto contribuire alla manutenzione della chiesa, ma avrei voluto ricevere più materiale informativo. C’è chi invece sottolinea che non ha trovato informazioni nella sua lingua. «All’entrata non ci hanno chiesto da dove venivamo - dicono Lucia e Gonzalo, in viaggio in Toscana da Madrid - ci hanno consegnato questo dépliant in inglese, lo capiamo, ma certo, in spagnolo sarebbe meglio per noi». Anche loro non sono riusciti a visitare nient’altro oltre la Cattedrale. Alloggiano a Pisa e sono a Lucca solo per poche ore. Le spiegazioni in spagnolo nella Cattedrale ci sono, ma riguardano solo il monumento funebre a Ilaria del Carretto. Quelle generali, consegnate all’entrata ai visitatori, al momento sono disponibili solo in italiano e in inglese. Il dépliant in tedesco e in francese è in ristampa, spiegano alla biglietteria.

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