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Casa occupata, sale la polemica

Per l’ex sindaco regole non rispettate. La replica: «Minori da tutelare»

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ALTOPASCIO. L'occupazione abusiva di una casa popolare fa litigare maggioranza e opposizione.

Ad accendere la miccia il coordinatore provinciale di Forza Italia, capogruppo in consiglio nonché ex sindaco Maurizio Marchetti, che accusa l'amministrazione in carica di non avere fatto lo sgombero degli occupanti. Il Comune chiarisce che c'è una questione di tuttela dei minori e di una donna in stato di gravidanza.

«Nonostante i richiami elettorali sulla legalità, la giunta D'Ambrosio non riesce a effettuare un'operazione semplice di sgombero di una casa popolare di Altopascio – scrive Marchetti – il fatto risale al dicembre 2015 quando, con le nostre forze di polizia municipale, un uomo di 25 anni, di nazionalità tunisina, fu arrestato per avere occupato abusivamente una casa popolare, facendola diventare una centrale di spaccio di droga. La cattura fu abbastanza rocambolesca e trovò molto spazio nelle cronache, anche perché c'era la resistenza al pubblico ufficiale e il furto di energia elettrica. Naturalmente dopo tutto questo fu revocata dal sottoscritto l'assegnazione al titolare della casa popolare, un altro maghrebino che in pratica aveva subaffittato a questo spacciatore l'abitazione, anche perché assente per semestri interi. Un intreccio molto complicato che fu risolto drasticamente. Purtroppo a oggi, nonostante i tanti discorsi, la casa è rimasta non assegnata, con il risultato che l'assegnatario fraudolento, nel frattempo riapparso dai suoi viaggi africani, ci è tornato abusivamente dentro insieme a tutta la famiglia. Una situazione ben nota anche alla polizia municipale che ha fatto i rilievi, ma niente è accaduto».

Non si è fatta attendere la risposta dell'amministrazione comunale di Altopascio. «Come prima cosa – spiega l'assessore al sociale Ilaria Sorini – abbiamo denunciato la persona che abusivamente sta occupando l'alloggio di edilizia popolare, procedendo subito anche con l'ordinanza di sgombero. Due azioni che abbiamo compiuto nell'immediato. In questa situazione specifica però c'è un aspetto che come amministratori pubblici, presenti, passati o futuri, non possiamo ignorare: la tutela dei minori e delle donne in stato di gravidanza e nei sei mesi successivi al parto. La persona in questione ha compiuto l'occupazione dell'immobile portando con sé la moglie e i sei figli, tutti minorenni, uno dei quali di pochi giorni. L'amministrazione comunale non può farlo, per legge, di lasciare in mezzo a una strada la parte più vulnerabile, indifesa e priva di colpe di questa famiglia. Ecco perché lo sgombero non può avvenire senza prima aver messo in una situazione di totale sicurezza i bambini e la loro mamma. I servizi sociali stanno lavorando, ma contrastare l'illegalità generando altra illegalità sarebbe davvero il colmo. Ad ogni modo se Marchetti fosse venuto a chiedere spiegazioni all'ufficio sociale gli avrei fornito tutte le risposte necessarie».

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