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In tanti per la nuova elementare

In tanti per la nuova elementare

Inaugurata la scuola che sostituisce quella danneggiata dal sisma

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GHIVIZZANO. Una festa collettiva, meritata e soprattutto che simbolicamente scaccia dei brutti ricordi legati al sisma del 2013. Ieri mattina, in un gelido scenario invernale, è stato tagliato il nastro alla nuova scuola elementare di Ghivizzano Basso in loc. Dezza, al confine con Calavorno. Il plesso, come si ricorderà, è solo il primo lotto di un ampio progetto edilizio che, entro un anno, consentirà alla popolazione scolastica del fondovalle, di avere un nuovo Comprensivo dove saranno allocate anche le scuole medie. Il polo della primaria, è un fiore all'occhiello: antisismico e sicuro, spazioso e funzionale, è dotato di tutti i servizi e di quattro laboratori didattici, per consentire agli oltre 150 studenti di avere un servizio all'avanguardia.

L'investimento di oltre 2,5 milioni è stato possibile grazie a fondi regionali stanziati per l'edilizia scolastica e l'antisismica, e quindi dopo la nuova scuola di Coreglia, anche il fondovalle avrà un plesso di qualità. Fino a prima delle vacanze, i ragazzi della scuola elementare erano stati ospitati nella sede delle medie in Via Nazionale, con grande sacrificio di tutti nel gestire gli spazi e le attività in comune. Da lunedì, quindi, studenti e insegnanti si insedieranno in questa nuova struttura, che il sindaco Valerio Amadei (peraltro ghivizzanese doc) ha inaugurato con grande orgoglio e soddisfazione in presenza del senatore Andrea Marcucci, l'assessore regionale Marco Remaschi, oltre cento ragazzi festanti e curiosi di scoprire la loro nuova “casa didattica”: «È stato rispettato un impegno preso con le famiglie, il mondo della scuola e la comunità - afferma Amadei -, e questa inaugurazione segue il filone della strada intrapresa da qualche anno, voluta dalla mia amministrazione. Garantire scuole sicure e confortevoli è una necessità, e in tempi come questi, essere riusciti a trovare anche degli ingenti fondi, è davvero una conquista per tutti. Dopo la scuola di Coreglia, è arrivata questa nuova struttura, e quando completeremo il secondo lotto per le medie, avremo sul territorio comunale quattro edifici di qualità e bellezza, compreso anche il plesso di Piano di Coreglia».

Nicola Bellanova

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