Il Tirreno

Lucca

La ciclabile del Nottolini rimane nel cassetto

di Nicola Nucci
La ciclabile del Nottolini rimane nel cassetto

Il progetto preliminare fu presentato da Lucca e Capannori nel 2014 Ma poi non sono arrivati i finanziamenti. Menesini: ci riproveremo

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LUCCA. Forse è destinata a restare solo un'idea affascinante quella di una pista ciclabile che colleghi la circonvallazione di Lucca con le Parole d'Oro, valorizzando quello straordinario monumento è che è l'acquedotto del Nottolini.

Sul progetto (preliminare) di un percorso di cinque chilometri di ciclabile che avrebbe dovuto costeggiare i bellissimi archi del Nottolini, annunciato dai comuni di Lucca e Capannori nel luglio del 2014, è calato il silenzio.

Le amministrazioni di Lucca e Capannori aveva presentato due progetti per promuovere mobilità alternativa e turismo, ma solo quello della Francigena greenway, la ciclabile che collegherà Lucca e Capannori, attraverso la storica via dei pellegrini (lavori al via a breve), ha ottenuto i finanziamenti della Regione. Mentre la ciclabile del Nottolini è rimasto solo un disegno nella bozza preliminare approvata dai due enti.

«Purtroppo non ci è stato concesso il finanziamento regionale, anche se se sapevamo che non era facile avere finanziamenti per due richeiste, pur essendo in buona posizione nella graduatoria per la ciclabile del Nottolini - spiega l'assessore alla mobilità Celestino Marchini - il progetto comunque non è abbandonato: parteciperemo ad un prossimo bando regionale sulla ciclabilità. In questo momento però sono altre le priorità del Comune per quanto riguarda la rete ciclabile del territorio».

Marchini anticipa i prossimi interventi: viale Cardona, il tratto di via Civitali appena passato in giunta, così come a Sant'Anna un nuovo tratto della pista ciclabile fra via di Nerici e via Vecchi Pardini, oltre alla Francigena (Capannori è capofila) per il tratto sul territorio lucchese dal San Luca alla rotonda di Antraccoli.

Per la ciclabile del Nottolini era stati chiesti oltre 500 mila euro solo per coprire i lavori di realizzazione della pista lunga quanto l'asta dell'acquedotto tra i due tempietti (Guamo e S.Concordio). «La realizzazione di questa opera era condizionata all'esito del bando - commenta il sindaco di Capannori, Luca Menesini - e la Regione ha approvato il finanziamento solo per la pista ciclabile della Francigena, vedremo di riprovarci».

Menesini si spinge oltre, immaginando «una pista ciclabile che unisca anche via delle Ville agli archi del Nottolini a e all'antica via Francigena in un itinerario per visitare ed ammirare i luoghi di più grande interesse turistico comodamente in sella ad una bici».

E dire che questa grande pista avrebbe potuto significare una chance di rilancio sotto il profilo dell'immagine dello stesso acquedotto del Nottolini. Perché l'dea era proprio quella di una rete ciclopedonale immersa nella natura, tra storia e cultura, che valorizza le frazioni da cui è attraversato, per i cittadini e i turisti "slow" che amano visitare le bellezze del territorio a ritmi più lenti con una bici.

Da Guamo e Verciano a Lucca senza prendere l'auto, toccando tutti i luoghi più suggestivi del "Nottolini" lungo un percorso da restare a bocca aperta. Un pecorso che per ora resta una splendida suggestione. Ed anche quei pochi tratti dove è possibile andare in bici lungo l'acquedotto non solo facilmente accessibili tra transenne e strade dissestate.

Certo, il primo passo da fare, come sollecitato anche dal nostro giornale, è mettere in piedi un progetto complessivo di recupero di questo tesoro dimenticato e con tanti problemi, ma anche di manutenzione e di sorveglianza del monumento.

A partire dalla passerella pedonale, pensata proprio per consentire l'attraversamento dell'autostrada a chi sta facendo una passeggiata a piedi o in bici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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