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Lucca

Elezioni a sindaco, dai renziani ultimatum a Tambellini

Elezioni a sindaco, dai renziani ultimatum a Tambellini

Lucca, chiesto al primo cittadino di accettare il "modello Rossi": niente primarie, ma candidature indicate dal partito

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LUCCA. Somiglia molto a un ultimatum nei confronti del sindaco Alessandro Tambellini l'esito della riuninoe della  componente renziana del Pd lucchese che si è incontrata a mezzogiorno di sabato sette gennaio. L'assemblea è terminata con un mandato chiaro: proporre al sindaco uscente di "prendere o lasciare" il cosiddetto "modello Rossi", dal nome del governatore toscano. In sostanza, ricandidatura con il Pd compatto su Tambellini e senza primarie, ma nomi delle liste scelti dal partito (e quindi, di fatto, dai renziani) e condivisione di programma e della scelta degli assessori (ovviamente in caso di vittoria). Si comincia anche a parlare di cifre: due-tre assessori di peso (fra i quali il vicesindaco) sarebbero indicati come in "quota" renziana.

Altre strade non ce ne sono. I renziani, infatti, vedono solo un'alternativa, in caso di rifiuto di Tambellini: aprire la strada alle primarie, il cui regolamento sarà pronto all'inizio della prossima settimana. Proprio per questo dall'assemblea di sabato mattina è arrivato un invito forte all'ex presidente della Provincia  Stefano Baccelli perché si tenga pronto.

La "palla", dunque, è ora in mano al sindaco. Tambellini rimane comunque la prima scelta dei renziani, timorosi di una spaccatura che potrebbe avvantaggiare il centrodestra. Ma il tempo, ora, è davvero agli sgoccioli.

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