Elefante al freddo, il circo si difende Oggi il presidio
Il responsabile degli animali: «Nessun maltrattamento, abbiamo tutte le autorizzazioni». Alle 18 la manifestazione
LUCCA. «Sono nato nel circo e per me il circo senza animali non è circo». Ci sono pochi dubbi sulla posizione di Massimo Alessandrini, responsabile degli animali per il circo Miranda Orfei, che resterà in città - nel piazzale don Baroni - fino al 15 gennaio. La struttura è finita al centro di polemiche nei giorni scorsi, a causa di un video girato di sera e fatto circolare sulla pagina Facebook “Think Green - Live Vegan - Love Animals”. Un filmato nel quale si vede un elefante compiere gesti ripetitivi con la testa, fuori dal grande tendone, in attesa di entrare per l'esibizione. Gesti che, secondo gli autori del filmato, sono segno di «forte stress e indice di un tic nervoso», peraltro con una temperatura vicina allo zero.
«Nessun animale viene lasciato all'aperto - spiega Alessandrini, rispedendo le accuse al mittente - Nessun animale viene maltrattato. Spesso e volentieri ci imbattiamo in polemiche simili, ma sono parole prive di fondamento: gli animali hanno i loro spazi, sono nati in cattività e non sopravviverebbero in ambienti diversi da questi. Qua sono seguiti, curati, vivono all'interno di metrature stabilite dalla legge e controllate da chi di dovere. Niente è lasciato al caso o all'improvvisazione».
Tutt'intorno al tendone centrale a strisce bianche e rosse, sotto il quale ogni sera si tengono gli spettacoli del circo Miranda Orfei, si trovano parcheggiati i camper e le roulotte degli artisti e dello staff della compagnia, mentre sul lato opposto del piazzale (in direzione fiume) spuntano altre tensostrutture. Ecco, è proprio qua sotto che alloggiano gli animali: ci sono gli elefanti, le tigri, gli asini, gli struzzi, i tori, i cavalli. Ognuno nel proprio spazio, delimitato da corde e sbarre. «Le gabbie devono seguire metrature precise - continua il responsabile - Prima di arrivare in una città chiediamo l'autorizzazione: per ottenerla dobbiamo inoltrare una serie di documenti, che riguardano anche gli animali che trasportiamo. Ogni volta, poi, il personale dell'Asl viene a fare i sopralluoghi e a controllare che tutto venga svolto secondo le norme: verificano le gabbie, lo stato di salute degli animali, il cibo che somministriamo loro, le temperature degli ambienti. Se non fossimo stati in regola ci avrebbero sanzionati, se non rispettassimo le leggi non ci avrebbero mai rilasciato le autorizzazioni. A volte è successo che qualche Sindaco animalista ci abbia negato il permesso della piazza per il circo, ma noi abbiamo fatto ricorso al Tar e abbiamo vinto. In Italia per il momento non esistono leggi che vietano il circo e neanche l'utilizzo degli animali nel circo».
E se un domani la legge cambiasse? «Andrei a lavorare all'estero - conclude Alessandrini - Ripeto: per me non c'è circo senza animali. Detto questo, però, voglio dire che nel tempo sono state introdotte norme volte a tutelare maggiormente le condizioni di vita degli animali (il divieto di tenerli legati alla catena, per esempio). Norme che condivido e che rispetto».
Questa la posizione di chi lavora nel circo. Che, molto probabilmente, non convincerà chi pensa che l’utilizzo di animali in questi spettacoli sia lecito: fra questi l'associazione “Riscatto Animale” che ha organizzato per questo pomeriggio un presidio contro il circo Miranda Orfe.
I partecipanti si sono dati appuntamento alle 18 in piazzale don Baroni e la voce ha già avuto grande diffusione attraverso i social network.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
