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Lucca

Tambellini torna a chiedere unità al Pd

Tambellini torna a chiedere unità al Pd

Il sindaco ribadisce il no alle primarie e spiega di lavorare per «rappresentare tutte le sensibilità che ci sono nel partito»

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LUCCA. Il sindaco Alessandro Tambellini torna chiedere al suo partito, al Pd, di impegnarsi per trovare l’unità in vista delle elezioni di primavera. E lo fa dopo momenti di tensione nel confronto dal quale dovrebbe scaturire la decisione di ricandidare il primo cittadino senza passare dalle primarie.

«In una perdurante situazione di ristagno economico - scrive Tambellini - e nell'ambito di scenari europei e mondiali caratterizzati da grandi sfide e da un senso di precarietà cui è necessario dare risposte, i nostri territori e i cittadini che siamo chiamati ad amministrare ci chiedono serietà, unità e stabilità, in una prospettiva che al contempo deve guardare al cambiamento avviato nel modo di amministrare, in grande discontinuità col passato. Sono questi i presupposti che devono animare ogni nostra riflessione politica, anche in vista delle imminenti scadenze elettorali, prima fra tutte le amministrative della prossima primavera».

Tambellini mette in chiaro il fatto che «nel confronto in atto in questi giorni all'interno del Partito democratico non sono in alcun modo in discussione la mia indipendenza e autonomia, da cui non potrei prescindere e che, qualora dovessi vedere messe in discussione, sarei il primo a denunciare. Il tentativo che stiamo portando avanti, e di cui sento la responsabilità, è di trovare un punto di equilibrio che consenta a tutte le componenti del Partito Democratico di avere un giusto spazio di rappresentatività e valorizzazione, che permetta allo stesso tempo di superare tensioni che negli anni scorsi hanno caratterizzato la vita interna del partito».

Sulle primarie Tambellini ribadisce la propria posizione contraria: «Ho sempre sostenuto che, date le condizioni attuali a Lucca, rischierebbero di polarizzare ulteriormente le posizioni e diverrebbero, di fatto, una prova di forza che non sarebbe capita dai cittadini e che lascerebbe ampi spazi di manovra al centrodestra. Il tentativo che stiamo mettendo in atto è invece quello che vede come protagonista la politica intesa come capacità di unire, di trovare punti di incontro e di dare rappresentanza a tutte le sensibilità che costituiscono la ricchezza del Partito Democratico. La città questo ci chiede: il mio auspicio quindi è di superare al più presto questa fase interlocutoria, per andare a lavorare tutti insieme sui temi che riguardano da vicino i cittadini e che comporranno il nuovo programma elettorale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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