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Sugli autobus le frasi di 135 classi lucchesi
Si conclude oggi la pubblicazione degli elaborati degli alunni che per tutte le vacanze sono affisse sui mezzi di Ctt
LUCCA. I pronostici non sono andati delusi. Successo ci si aspettava e successo è stato. Ben oltre ogni previsione e condito da un entusiasmo impressionante. Cala il sipario sul concorso "Pensieri di Natale" rivolto agli alunni delle seconde e terze classi delle scuole primarie e paritarie delle province di Lucca, Massa Carrara, Pisa e Livorno. Oltre 15.000 i bambini partecipanti e più di 700 classi nelle province interessate, con un notevole incremento rispetto agli anni passati. Un vero e proprio boom, con Lucca che ha fatto la sua bella figura, partecipando con 138 classi e oltre 2.500 bambini.
Promosso dall'azienda di trasporto pubblico Ctt Nord (Compagnia toscana trasporti) in collaborazione con Il Tirreno e gli Uffici scolastici delle province interessate e il contributo di numerosi sponsor, tra i quali AON S.p.A, il concorso giunge quest'anno all'ottava edizione per quanto concerne Livorno. Nelle altre province l'iniziativa è approdata cinque anni fa, accolta con entusiasmo da alunni, insegnanti e genitori che hanno fatto a gara per comporre i “Pensieri di Natale” più belli e originali che per tutto il periodo natalizio hanno campeggiato sui vetri dei mezzi pubblici del territorio.
Una bella mole di lavoro per gli organizzatori e la giuria, impegnati giorno e notte a selezionare i piccoli capolavori che hanno riempito d'orgoglio i bambini protagonisti della simpatica campagna pubblicitaria, al settimo cielo nel vedere le loro frasi impresse sui finestrini di pullman e navette. Per tutti loro gadget e un attestato di partecipazione al concorso che tornerà l'anno prossimo con novità e sorprese. Ma il premio più ambito sono stati senza dubbio i biglietti autobus da utilizzare per gite didattiche sul territorio, «iniziativa importante, ha ribadito il presidente CTT Nord Andrea Zavanella, perché finalizzata a incentivare l'utilizzo del mezzo pubblico di trasporto, con l'obiettivo che questa sana abitudine possa entrare a far parte della quotidianità e della cultura di una società ancora troppo legata all'utilizzo del mezzo privato. E i giovani possono essere il veicolo più incisivo per raggiungere lo scopo».
Rossella Lucchesi
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