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Calano le presenze nel trimestre estivo
Lucca perde un paio di punti. L’assessore Lemucchi: numeri schizofrenici, pesano la chiusura dell’Universo e il sommerso
LUCCA. Meno turisti a Lucca nei mesi estivi, ma cresce il resto del territorio provinciale.
Si dice che i dati sul turismo vadano presi con le molle perché sono “schizofrenici” e non del tutto affidabili (molte strutture non comunicano le cifre, tanto non è prevista sanzione). In ogni caso qualcosa vogliono pur dire. Sul sito LuccaTurismo.it l’amministrazione comunale ha pubblicato “arrivi e presenze” del trimestre luglio-agosto-settembre. I numeri sono quelli che vedete nella tabella qui a fianco. Nel complesso gli arrivi sono aumentati del 1,5 mentre le presenze (le notti di permanenza nelle strutture, il dato più importante) sono cresciute addirittura del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra le performance positive si notano subito quelle di Capannori +12,4% (vedi pezzo sotto, ndr), Gallicano 20,5% e Villa Collemandina 20,7% e Fabbriche (9%) anche se in questi ultimi Comuni i numeri di partenza erano molto piccoli e questo spiega i grossi incrementi. Nelle montagne russe della classifica qualcuno è precipitato: Pieve Fosciana -28%, Pescaglia -37%, Fosciandora -20%, Castiglione -29%, Borgo a Mozzano -28%. Ma si tratta di Comuni piccoli e con poche strutture, non certo capitali del turismo.
Quale invece dovrebbe essere Lucca, che peraltro in questa pagella trimestrale non ottiene buoni voti. La città dell’arborato cerchio vede calare il numero di visitatori dagli 8955.4 dell’estate 2015 agli 84.778 di quest’anno (-5,3%). Più esigua la riduzione per quel che riguarda le presenze, passate 206.144 a 202.151 (-1,9). Se si va nel dettaglio si scopre che sono sempre meno i visitatori che scelgono strutture tradizionali come gli alberghi. Nei circa 30 hotel del territorio gli arrivi nel 2015 erano 55.026 contro i 51.967 di quest’anno (-5,6%). Le presenze, invece, sono state 118.064 nel 2015 contro 111.359 del 2016 (-5,7%). Più equilibrato il dato sui turisti che hanno scelto i B&B e strutture analoghe: arrivi in calo (34.528 contro 32.820, -4,9%) ma presenze in aumento: 88.080 contro 90.792, +3,1%.
A far pesare la bilancia sul segno meno è la diaspora degli italiani, mentre gli stranieri continuano a puntare forte su Lucca. Gli arrivi da oltre confine sono in lieve calo (60.667 nel 2015 contro i 59.514 del 2016, -1,9%), mentre le presenze sono addirittura in aumento: 151.523 contro 154.813 e un bel +2,2%. Gli italiani, come detto, hanno preferito altre mete: 28.887 contro 25.273 e un netto -12,5% tra gli arrivi; 54.621 4 contro 7.338 e un ancor più impietoso -13,3% sulle presenze.
Numeri che non preoccupano troppo l’assessore Giovanni Lemucchi, convinto che la realtà sia ben diversa: «Cominciamo col dire che su 250 strutture censite ben 61 sono risultate inadempienti, ovvero non hanno comunicato i dati relativi a presenze e arrivi nel trimestre indicato. Un comportamento motivato dal fatto che la legge non prevede sanzioni per chi trasgredisce. Un fatto che ovviamente ha avuto delle conseguenze sul nostro risultato. Inoltre da un’indagine della Regione risulta che Lucca sia la seconda città della Toscana per intensità di “case non censite” rispetto al numero di abitanti. Vale a dire che ci sono molti privati che affittano la propria casa su Internet e sfuggono ai controlli. Pertanto questi soggetti non comunicano i dati. Infine – conclude Lemucchi – Non dobbiamo dimenticare che dal 1° gennaio abbiamo perso l’hotel Universo, l’albergo più grande del centro storico di Lucca. Secondo i nostri calcoli questa perdita ha pesato tra le 12mila e le15mila presenze. Non poca cosa».
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