Il presidio
Il G7 degli esteri ad aprile a Lucca
Il 10 e l’11 aprile la città ospiterà il summit: Palazzo Ducale, San Romano e il Giglio le sedi degli incontri
LUCCA. Per due giorni i riflettori della politica internazionale si accenderanno su Lucca. La notizia era nell’aria da mesi, adesso è ufficiale. La città è tra le sedi dei vertici del G7.
Quest’anno l’Italia ha la presidenza del gruppo dei sette paesi più industrializzati del mondo e, come tale, accoglierà anche le riunioni ministeriali dei paesi che ne fanno parte. Oltre al vertice vero e proprio, che porterà nel nostro Paese i capi di Stato del G7, e in programma a Taormina il 26 e 27 maggio, sono previsti anche altri 10 incontri tematici dedicati ai singoli ministeri. E Lucca accoglierà, il 10 e 11 aprile, uno degli appuntamenti più importanti di questo calendario, ossia il summit dei ministri degli esteri. Questa potrebbe essere anche una delle prime uscite del prossimo segretario di Stato americano, non ancora reso noto dal neo Presidente Trump (anche se ricorre con una certa insistenza il nome del petroliere Rex Tillerson). E tra le 10 città sede dei tavoli tematici Lucca è la più piccola, nonché, con Bergamo, uno dei due non capoluoghi di regione tra le località indicate.
Come detto l’ipotesi di un vertice internazionale a Lucca era nell’aria ormai da diverso tempo, data quasi per certa. A scegliere Lucca come sede del vertice era stato, negli ultimi mesi del 2016, lo stesso ministro degli Esteri dell’allora governo Renzi, ossia Paolo Gentiloni. Ministro che, nel frattempo, dopo le dimissioni di Matteo Renzi, è diventato presidente del consiglio.
Nei giorni scorsi sono stati fatti, con grande riserbo, anche i sopralluoghi delle forze dell’ordine in città, che hanno anche individuato le papabili sedi per il vertice, ossia Palazzo Ducale, l’auditorium di San Romano e il complesso del Teatro del Giglio e di San Girolamo. Si tratta di una scelta non casuale, visto che le tre sedi si trovano molto vicine tra loro, permettendo alle varie delegazioni di muoversi tra le stesse rendendo più facile il compito degli incaricati della sicurezza. Al tempo stesso la vicinanza dei tre complessi permetterà di limitare anche i disagi alla normale vita cittadina. La “zona rossa”, ossia l’area interdetta a tutti tranne che ai partecipanti al G7 e ai residenti che vi vivono dentro, e che sarà certamente predisposta in quest’occasione, potrebbe dunque essere limitata a Piazza Grande e alle vie immediatamente limitrofe.
Per quanto riguarda la logistica i delegati non dovrebbero allontanarsi da Lucca, facendo ricorso a strutture alberghiere cittadine, dove arriverebbero una volta scesi dai rispettivi aerei. Aerei che, a loro volta, saranno fatti quasi certamente atterrare e decollare a Pisa, dall’aeroporto militare.
Luigi Spinosi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
