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Lavori allo stadio, rescisso il contratto con la ditta di Padova
Decisione presa per non perdere i finanziamenti regionali Ora scatta il “piano B”: si punta sul progetto di una Ati
GHIVIZZANO. Parafrasando una frase radiofonica rimasta alla storia negli anni '80, per quello che sta accadendo attorno alla vicenda del nuovo stadio di Ghivizzano, si potrebbe tranquillamente affermare "Clamoroso al Carraia". Con un colpo di scena che era nell'aria nella sostanza ma dalla scadenza non preventivabile, la giunta comunale ha ufficialmente rescisso il contratto di appalto con la I.Tec. srl di Padova, l'azienda che ha redatto il progetto di ristrutturazione del vetusto impianto per adeguarlo alle esigenze della Serie D.
Una decisione sofferta, ma inevitabile per non perdere i finanziamenti regionali di 1,2 milioni di euro, che l'amministrazione comunale è riuscita a incamerare per questo scopo. La delibera è nata anche da varie sollecitazioni e dibattiti scaturiti nei mesi scorsi dai banchi del consiglio comunale. Ma per i tifosi biancorossoblu del Ghivizzano Borgoamozzano, squadra che da un anno è costretta ad emigrare prima al Porta Elisa e poi al "G. Bui" di San Giuliano Terme, non c'è nulla da temere. Infatti, non appena saranno espletati tutti gli adempimenti burocratici, i lavori per il nuovo stadio saranno presi in carico dai secondi in graduatoria della gara d'appalto, ossia un'Ati (associazione temporanea di imprese) formata da aziende locali.
Il responsabile del procedimento amministrativo, avendo ravvisato delle inadempienze da parte della I.Tec, di Padova, ha quindi optato per la scelta radicale. Stando al documento della giunta, l'azienda appaltatrice avrebbe prodotto dei ritardi nella richiesta di parere della Lega Nazionale Dilettanti, a cui si aggiunge la "bocciatura" della stessa Lnd all'elaborato progettuale, indicato non rispondente ai requisiti richiesti per ospitare la Quarta Serie. Con il Comune, invece, si sarebbero verificati errori e ritardi nella progettazione defintiva, che hanno portato ad accumulare troppi ritardi.
Adesso, quindi, si sceglierà una sorta di "piano B", con l'inserimento di un progetto presentato dalll'Ati formata dalla Vando Battaglia Costruzioni di Molazzana, dalla Tiziano Pandolfo di Fornaci e la Baldassari Impianti di Lucca. Tecnicamente, ci saranno solo delle lievi modifiche rispetto al prospetto della vecchia appaltatrice, relative alla copertura della tribuna e l'utlilizzo dei materiali inerenti le opere accessorie. Anche se nessuno ufficialmente si sbilancia, da Palazzo Comunale sono ottimisti sulla tempistica: considerato che l'ufficio tecnico ha già dato le autorizzazioni all'avvio dei cantieri (fuori dallo stadio c'è già il cartello apposito) e che nelle prossime settimane si procederà alla demolizione della tribuna coperta risalente a fine anni '80, degli spogliatoi e l'area bar, si pensa che si potrebbe partire con il rifacimento già nel mese di febbraio.
Contestualmente, in questi giorni, si procederà all'assegnazione definitiva del progetto definitivo e dell'appalto, che prevede una serie di opere strutturali importanti. Il nuovo stadio, della capienza di mille posti tutti coperti con settore ospiti separato, sarà realizzato cambiando la proiezione del terreno di gioco (in erba sintetica), che verrà fatto all'altezza della ferrovia, mentre gli spogliatoi interrati sorgeranno sotto la tribuna centrale.
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